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Nel decreto sostegni del governo fondi per i titolari di partita Iva

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Tra le misure per sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza Covid-19 contenute nel decreto sostegni del governo è previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto: tra le categorie che possono beneficiare dell’indennizzo ci sono anche i giornalisti titolari di partita Iva, residenti o dimoranti in Italia.

Il contributo andrà a soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, titolari di partita Iva. Per questo, rientrano nel perimetro dei beneficiari solo i giornalisti che esercitano l’attività in forma libero professionale titolari di partita Iva. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato medio del 2020 e del 2019. L’importo del contributo – che non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi – non può essere in ogni caso superiore a 150 mila euro ed è riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro (2 mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche). È possibile avvalersi del beneficio anche come credito d’imposta, da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

Per ottenere il contributo a fondo perduto, i giornalisti interessati devono presentare, nel periodo tra martedì 30 marzo a venerdì 28 maggio 2021, un’istanza all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in modalità telematica secondo le istruzioni fornite dalla stessa Agenzia e consultabili cliccando su questo link.

Per gli iscritti all’Inpgi è possibile accedere anche alle agevolazioni previste dal cosiddetto «Bonus baby sitting»: l’istituto sin da mercoledì 17 marzo ha provveduto a trasmettere al ministero del Lavoro i dati necessari a definire il perimetro della platea dei potenziali beneficiari iscritti all’ente. È una misura, sempre contemplata nel decreto sostegni, che consente di ottenere un contributo – di importo pari a 100 euro settimanali fino a un massimo di 1.200 euro complessivi – per le spese sostenute dai genitori per la gestione dei figli di età fino a 14 anni.