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«I giornalisti devono poter accedere agli scavi dell'ospedale». L'Asva contro il Comune di Aosta e la Coup

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Consiglieri comunali in visita a scavi archeologici dell’ospedale regionale Umberto Parini, ma i giornalisti devono rimanere fuori. L’Associazione Stampa Valdostana contesta la scelta della Coup: si scelga la via della trasparenza.

La prima e seconda commissione consiliare del Consiglio comunale di Aosta visiteranno giovedì mattina, 12 marzo, il cantiere dell’ospedale Parini dove sono state ritrovate vestigia archeologiche che, secondo il sovrintendente ai Beni culturali Roberto Domaine, sono “di rilievo europeo”. Il sopralluogo, tuttavia, si svolgerà senza la presenza di giornalisti per una decisione assunta dalla Coup srl, la società di scopo varata dalla Regione per gestire i lavori di ampliamento del Parini.

L’Associazione Stampa Valdostana, sindacato dei giornalisti valdostani, contesta una scelta incomprensibile alla luce dell’importanza dei ritrovamenti e inaccettabile perché riguarda un cantiere avviato da un committente pubblico su un’area pubblica e istituzioni – le commissioni consigliari del Comune – che secondo lo statuto comunale (articolo 15) e il regolamento comunale (articolo 44) svolgono i loro lavori in forma pubblica e aperta, a differenza ad esempio di quelle regionali.

Esprimendo sorpresa per il fatto che lo stesso Comune di Aosta non abbia diffuso nemmeno l’ordine del giorno dei lavori previsti il 12 marzo e ricordando che i precedenti sopralluoghi delle commissioni consiliari di Aosta hanno sempre visto la partecipazione dei giornalisti, l’Asva auspica che chi ha responsabilità decisionali scelga la via della trasparenza e permetta ai giornalisti di lavorare nell’interesse della comunità che ha tutto il diritto di conoscere i dettagli di una scoperta che potrebbe avere diversi effetti sulla vita della città e sulla ripartizione delle risorse pubbliche.