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Appello dell’Asva per editoria e lavoro giornalistico: le risposte delle forze politiche

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Dopo l’appello dell’Associazione Stampa Valdostana alle forze politiche in lizza per le elezioni regionali di domenica 26 maggio 2013, pubblichiamo qui di seguito le risposte arrivate:

Coalizione Fédération Autonomiste, Stella Alpina, Union Valdôtaine
Le forze della coalizione autonomista composta da Fédération Autonomiste, Stella Alpina e Union Valdôtaine prendendo atto del documento dell’Associazione Stampa Valdostana, redatto per le elezioni regionali, sottoscrivono e condividono i seguenti punti programmatici per quanto attiene la realtà del mondo dell’informazione locale e per quanto riguarda la tutela e il rispetto della professione e della professionalità dei giornalisti valdostani:
1. Apertura di un tavolo di confronto e di analisi che deve vedere Regione, sindacato ed editori impegnati nella redazione di iniziative da ascrivere nel prossimo Piano strategico di azione 2020, per la politica regionale di sviluppo sui fondi europei, per quanto riguarda la formazione di giornalisti e di operatori che possano interagire nella produzione dei nuovi contenuti digitali e nello sviluppo delle reti informative;
2. Una revisione della normativa regionale 11 del 2008, dedicata all’editoria, tenendo conto della sempre maggiore importanza dei nuovi media digitali e delle nuove forme di comunicazione di massa, come i social network, e rapportando gli interventi di sostegno regionali alle assunzioni di giornalisti, sulla base dei contratti di categoria;
3. Disposizioni per una maggiore trasparenza per quanto attiene le campagne promozionali e pubblicitarie dell’amministrazione regionale, da finalizzarsi a quelle testate giornalistiche che rispettano contratti e professionalità.
Nel siglare questo documento, le tre forze autonomiste intendono comunque sottolineare che l’attuale maggioranza regionale di cui fanno parte, nel corso della legislatura che sta volgendo al termine, è riuscita a dare reale attuazione, per quanto riguarda il contesto regionale, alla normativa nazionale 150 del 2000 sulla Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, che regolamenta l’inserimento della professione giornalistica all’interno della pubblica amministrazione. Risultato questo che finora era stato soltanto annunciato e mai seriamente affrontato.

Lista Stella Alpina
Il movimento Stella Alpina, in merito al documento “lavoro giornalistico e innovazione: garanzie di un’informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta”, auspica che l’attuale congiuntura preservi il settore dell’informazione valdostano. Un movimento che ritiene prioritaria, a tutti i livelli, la ricerca di sinergie e confronto con una delle basi della democrazia quale il settore dell’informazione, non può che vedere positivamente l’apertura di un tavolo congiunto finalizzato all’individuazione di progetti di interesse comune, da promuovere nell’ambito della politica regionale, che comprenda anche la regolamentazione istituzionale in merito alle inserzioni pubblicitarie. Gli interventi inerenti il sostegno al lavoro, che nel caso dell’informazione hanno maggiore rilevanza morale per il venir meno del pluralismo informativo, vanno a inserirsi all’interno di un piano generale che vede il nostro movimento impegnato in prima linea a preservare ogni singolo posto di lavoro. Non possiamo quindi che vedere positivamente ogni politica che incentivi il passaggio ai nuovi media digitali, perché crediamo che questa rappresenti una delle opportunità meno percorse in generale, nel tentativo di trovare soluzioni all’attuale crisi di occupazione.
In un momento come quello che viviamo, in cui ogni pilastro della democrazia è messo in discussione, la Stella Alpina plaude all’innovazione rappresentata da questi canali, non soltanto per i risvolti positivi che questa potrebbe avere in termini di ricaduta occupazionale, ma anche per una maggiore libertà e pluralità dell’informazione che contribuiscono alla crescita culturale e alla dignità che contraddistingue ogni cittadino.

Lista Union Valdôtaine Progressiste
Intanto vale la pena di ricordare che di fatto la legge sull’editoria non è stata opportunamente finanziata per i “tagli” operati dalla giunta Rollandin, in una logica cieca di tagli lineari. Per cui la prima cosa da fare è rifinanziarla senza che si segua la capricciosità dei “decisori”. Siamo d’accordo di modernizzare la legge, tenendo conto della crisi del settore e dei limiti derivanti dalle norme sulla concorrenza. Importante è la professionalizzazione, attraverso l’applicazione dei contratti di lavoro e logiche di stabilizzazione, così come concordiamo su forme d’innovazione tecnologica da premiare, sapendo quanto sia in corso una rivoluzione nel settore per via delle nuove tecnologie.
D’accordo anche su maggior chiarezza e eguaglianza sulla pubblicità istituzionale e ci permettiamo di dire che analoga trasparenza ci vuole sulle procedure di gara, nel settore informativo, sempre nella logica della contrattualizzazione.
Un tavolo di confronto su diverse tematiche è necessario e deve coinvolgere sindacato e Ordine, specie con l’uso delle risorse dei fondi comunitari in tema di formazione permanente e studiando accordi con l’Università della Valle d’Aosta. Osserviamo che il tavolo dovrebbe coinvolgere la Rai per riprendere il filo delle assunzioni locali.

Lista Partito Democratico-Sinistra VdA
Premesso che riteniamo essere un pilastro fondamentale della democrazia il pluralismo dell’informazione, e l’indipendenza dell’editoria dalle lobby economiche, consideriamo in linea con la nostra posizione politica (non maturata a ridosso delle elezioni):
1. la possibilità di potenziare la dotazione finanziaria della legge regionale 11 del 2008, stante una revisione che incentivi assunzioni nel rispetto del contratto della Federazione italiana editori giornali e della Federazione nazionale stampa italiana, e soprattutto attraverso il finanziamento di progetti innovativi che riguardino l’informazione plurale e libera attraverso nuove media digitali e testate giornalistiche online, e l’avvio di nuovi media, anche con collaborazioni internazionali.
2. La regolamentazione della pubblicità istituzionale della giunta e del Consiglio regionali deve obbligatoriamente garantire le testate regionali che applicano regolarmente i contratti di lavoro Fieg-Fnsi.
3. Ribadito che nel nostro programma è previsto il confronto e la concertazione permanente tra le parti, questo approccio deve valere anche per il sindacato dei giornalisti e degli editori, tanto più se volto all’individuazione di progetti innovativi, che mirino a qualificare l’informazione proprio mentre si sta vivendo un processo di straordinario cambiamento legato alla diffusione dell’informazione via web.
4. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche, indispensabile per la crescita complessiva della nostra regione, in particolare nel settore turistico, porterà sicuramente ad una profonda trasformazione rispetto alle modalità con cui oggi i valdostani accedono all’informazione. Questo processo va governato, sostenendo lo sviluppo delle imprese editoriali locali, premiando le idee imprenditoriali nuove e, anche in questo settore, i giovani che vogliono affrontare la sfida di creare impresa.
5. Aumentare gli spazi di accesso ai mezzi di informazione sulle frequenze della Rai VdA (tv e radio) per le associazioni, il volontariato, il terzo settore, nell’ambito di incontri-dibattito moderati da giornalisti professionisti.

Lista Alpe
Egregi giornalisti,
la presente per ringraziarvi di aver sollecitato tutti i movimenti politici candidati a governare la Valle d’Aosta con un vostro documento che pone l’attenzione su alcune problematiche riguardanti la vostra professione.
Il nostro direttivo, riunitosi questa settimana, concorda sull’analisi da voi avanzata riguardante la crisi del sistema dell’informazione e del lavoro giornalistico in generale e sulla preoccupazione di un eventuale impoverimento del pluralismo informativo nella nostra regione.
Alpe condivide la necessità che si programmino azioni mirate al rilancio del sistema informativo e che si accompagnino i processi di innovazione a garanzia di un’informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta.
Su quest’ultimo aspetto da sempre il nostro movimento si è mosso per informare i cittadini, attraverso il nostro quindicinale, pubblicando dati e documenti e non solo interpretazioni, approfondendo aspetti che ritenevamo fondamentali proprio per la libertà di pensiero in Valle d’Aosta.
Riguardo ai punti programmatici da voi enucleati riteniamo importante un incontro con una vostra delegazione al fine di chiarire ogni dettaglio (soprattutto sul punto 1 del vostro documento).
Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario, ribadiamo, come già anticipato verbalmente, l’intenzione del movimento di incontrarvi dopo la proclamazione degli eletti, porgiamo cordiali saluti.