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Tre giorni di black out delle firme su tutti i media e più giornate consecutive di sciopero

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Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 dicembre i quotidiani, le agenzie di stampa, le televisioni e le radio nazionali, pubbliche e private, i siti e i portali web non pubblicheranno le firme e le sigle dei giornalisti per una iniziativa nazionale proclamata dalla Federazione della stampa per ottenere l’apertura delle trattative contrattuali.

Lunedì 18 e martedì 19 dicembre è confermato lo sciopero dei giornalisti delle televisioni e delle radio nazionali. Più giornate consecutive di sciopero nazionale dei giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, del web e degli uffici stampa pubblici e privati saranno attuate, senza preavviso, in date che saranno comunicate dalla segreteria della Fnsi.

Venerdì 15 dicembre il sindacato dei giornalisti terrà una conferenza stampa per illustrare la gravità della situazione dei contratti e per ribadire l’indisponibilità della categoria a cedere alla controparte editoriale il controllo dell’istituto di previdenza autonomo e privatizzato. Sono queste le decisioni di mobilitazione e di lotta assunte dalla giunta della Fnsi che si è riunita insieme ai rappresentanti delle Associazioni regionali di stampa.

I giornalisti sono costretti ad attuare forme di lotta tra le più dure nella loro storia a causa della intransigente posizione di chiusura degli editori della Fieg e della pubblica amministrazione ad aprire i rispettivi negoziati contrattuali. Gli scioperi sono la conseguenza di una vertenza della cui asprezza sono responsabili unicamente quegli editori che, in seno alla Fieg, continuano a far prevalere la linea del muro contro muro. La Fieg, anche ieri nell’incontro al ministero del Lavoro, ha sostenuto l’illegittima ed inaccettabile tesi di una pariteticità della presenza dei giornalisti e degli editori nel cda dell’Inpgi, istituto di previdenza sano e ben gestito. La categoria ne difende l’autonomia e il diritto alla vigilanza sulle numerose violazioni contributive delle aziende. Il sindacato dei giornalisti ribadisce per l’ennesima volta la propria disponibilità a discutere tutte le proposte della controparte che non contrastino con il principio della difesa dell’indipendenza del giornalismo italiano.

Per questa ragione la Fnsi accoglie le proposte di confronto che il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha nuovamente avanzato alle parti sui temi contrattuali, del mercato del lavoro, della precarietà e della previdenza. La Fnsi parteciperà inoltre alla consultazione aperta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Ricardo Franco Levi, sulla riforma del settore. In questo ambito un positivo risultato è stato ottenuto con la firma, alla presenza del ministro Damiano, dell’intesa per il volontario conferimento dei trattamenti di fine rapporto al Fondo di previdenza complementare. Un accordo tecnico importante perché garantisce a tutti i giornalisti contrattualizzati la possibilità di avere i propri Tfr amministrati da un organismo autonomo ed efficiente.