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Un nuovo contratto per gli uffici stampa pubblici. L'Asva: «Il concorso è fondamentale»

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Il Palazzo regionale di piazza Albert Deffeyes, ad Aosta

I giornalisti degli uffici stampa del comparto pubblico in Valle d’Aosta hanno da oggi un nuovo contratto di lavoro. Dopo il superamento del contratto Fieg-Fnsi deciso dalla Corte costituzionale, il nuovo accordo pone le basi per un trattamento economico che riconosca la professionalità dei giornalisti e ne sancisca il rispetto dei doveri deontologici. Dopo la sigla della bozza di accordo, a ottobre, questa mattina il contratto è stato firmato dalla presidente del Comitato regionale per le relazioni sindacali, Ornella Badery, con l’Associazione Stampa Valdostana, in rappresentanza della Federazione nazionale della stampa italiana, e i rappresentanti dei sindacati confederali e della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Savt e Uil.

Alessandro Mano al tavolo per la firma

«È una grande soddisfazione che dà una risposta a un settore importante, al termine di un percorso lungo e complesso – commentano il presidente dell’Asva, Alessandro Mano, e il delegato del direttivo per gli uffici stampa, Luca Ventrice – iniziato oltre due anni e mezzo fa, con l’approvazione della nuova legge regionale sul tema. I giornalisti degli uffici stampa hanno un corretto inquadramento, che pone fine a decenni di incarichi fiduciari a tempo determinato. Si riconosce una figura nelle Pubbliche amministrazioni, valore aggiunto per i colleghi e garanzia di continuità per le amministrazioni».

Luca Ventrice al tavolo per la firma

Il contratto recepisce la quasi totalità delle osservazioni tecniche avanzate dall’Asva, condivise con i vertici della Fnsi grazie al prezioso supporto del suo direttore Tommaso Daquanno. Ora l’Asva, sindacato unitario dei giornalisti valdostani, chiede che sia aperta al più presto la procedura di mobilità interna per coprire i posti a ruolo, vacanti da troppo tempo. Poi l’auspicio è che sia bandito un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale giornalistico, completando gli organici degli uffici stampa. «Sin da ora siamo a disposizione delle amministrazioni per un confronto sui bandi e le procedure» concludono Mano e Ventrice.

La Regione spiega, in una nota, che «il testo individua le posizioni di collaboratore addetto stampa (livello C2) e di addetto stampa (D)» e «prevede uno specifico riconoscimento giuridico ed economico della professione giornalistica». Il presidente della Regione, Renzo Testolin, spiega: «La firma di oggi è una tappa significativa di un percorso di riconoscimento della professionalità giornalistica all’interno del comparto unico della Valle d’Aosta, avviato con la riforma normativa del 2021 che ha introdotto specifici profili professionali negli organici degli uffici stampa regionali» per «valorizzare questi professionisti».

L’amministrazione regionale conclude: «Potranno ora essere avviate le procedure amministrative affinché gli uffici stampa siano messi nelle condizioni di dotarsi al più presto di queste nuove figure professionali» annunciando «una ricognizione per un’eventuale mobilità interna dei dipendenti regionali con i requisiti richiesti» con «gli eventuali posti vacanti» che «potranno essere oggetto di un bando di concorso pubblico».

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