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Le donne nell'informazione: la Cpo dell'Asva organizza un corso di formazione il 25 novembre

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La panchina rossa di Aosta contro la violenza sulle donne

Anche l’Associazione Stampa Valdostana ha voluto sottolineare il proprio impegno in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre. In questa data simbolica, la Commissione pari opportunità dell’Asva ha organizzato l’incontro “Le donne nell’informazione”. Durante l’appuntamento, che si svolgerà dalle 14,30 alle 17,30 nel salone Maria Ida Viglino del Palazzo regionale, ad Aosta, cercheremo di fornire strumenti utili per trattare argomenti di cui la professione si occupa sempre più di frequente. Gli ultimi dati dopo la pandemia, purtroppo, registrano infatti un aumento di episodi anche nel nostro territorio.

Il primo intervento sarà quello della presidente del Centro donne contro la violenza, Anna Ventriglia, che farà un quadro sulla situazione in Valle d’Aosta e sulle richieste di aiuto che pervengono al centro. La giornalista Silvia Garambois, presidente di Giulia (l’associazione Giornaliste unite libere autonome), ci darà le coordinate per muoverci nelle carte professionali e deontologiche, come il Manifesto di Venezia, che festeggia i suoi quattro anni, e il Testo unico dei doveri del giornalista, aggiornato con il nuovo articolo 5 bis che si riferisce proprio al rispetto delle differenze di genere.

Sentiremo poi le riflessioni e le testimonianze di due giornaliste che sono riuscite a raggiungere traguardi professionali di primo piano: Alessandra Ferraro, caporedattrice della Tgr Rai della Valle d’Aosta, e Silvia Savoye, direttrice del quotidiano online Aostasera.it. Modera l’incontro Valentina Antonelli, giornalista Rai e referente della Cpo dell’Asva.

L’accesso è aperto agli iscritti all’Ordine (che potranno registrarsi anche in loco) e al pubblico, entro il limite consentito in sala, previa esibizione del green pass all’ingresso. L’incontro è riconosciuto come corso per la formazione professionale dell’Ordine dei Giornalisti ed è valido 5 crediti formativi deontologici.