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I presidenti Lavevaz e Bertin scrivono all'Asva: «L'informazione libera e autorevole è un bene comune»

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L’Associazione Stampa Valdostana aveva preso posizione contro il duro attacco ai giornalisti valdostani del commissario dell’Usl, Angelo Pescarmona, durante la conferenza stampa di fine anno. Nell’occasione, aveva chiesto al presidente della Regione, Erik Lavevaz, e al presidente del Consiglio regionale, Alberto Bertin, chiarimenti sulla legge regionale 11 del 2020 che avocava la comunicazione dell’emergenza Covid-19 al solo ufficio stampa della Regione. Pubblichiamo di seguito la replica dei due presidenti.

Spettabile Consiglio direttivo,
in riferimento alla nota diffusa dall’Associazione Stampa Valdostana lo scorso 31 dicembre, raccogliamo l’invito a chiarire quale sia lo spirito del comma 4 dell’art. 4 della l. r. 11/2020, che in relazione all’emergenza epidemica da Covid-19 afferma che «Le attività di comunicazione sono curate e diffuse dall’ufficio stampa della Regione, in stretto raccordo con la Protezione civile regionale e con l’azienda Usl».

Lo scopo della norma non è certo quello di voler ledere il diritto dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro in maniera professionale, né di limitare il diritto dei cronisti di ricercare fonti autorevoli. L’intera norma risponde però a una situazione di emergenza che, in quanto tale, ha bisogno di un’attenzione specifica sui flussi di comunicazione e informazione.

La legge 11/2020 individua nell’ufficio stampa della Regione il soggetto deputato a diffondere le informazioni istituzionali sull’epidemia. Questa scelta è stata compiuta per rispondere all’esigenza specifica della comunicazione di emergenza di avere informazioni corrette in tempi adeguati. Il rispetto per l’autonomia comunicativa di ciascuno degli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza non deve quindi prescindere dalla necessità primaria di non creare sovrapposizioni di comunicazione che possano generare incertezza.

Quella dell’emergenza Covid anche in Valle d’Aosta è una comunicazione complessa, che quindi deve essere condivisa tra le diverse strutture con lo scopo ultimo di arrivare ai cittadini in maniera chiara e comprensibile. Tutti insieme dobbiamo lavorare per rifuggire tanto l’allarmismo ingiustificato quanto la sottovalutazione di una situazione che si evolve continuamente, rinunciando a sensazioni facili per consentire a tutti di lavorare con lucidità.

Un’informazione libera e autorevole è un bene comune. Un altro bene comune, in questa delicatissima fase, è la chiarezza dell’informazione diffusa dalle testate giornalistiche. È quindi di cruciale importanza costruire una collaborazione fatta del rispetto delle professionalità e dei ruoli di ciascuno, verso l’obiettivo condiviso di superare l’emergenza.

Il presidente del Consiglio regionale
Alberto Bertin

Il presidente della Regione
Erik Lavevaz