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Coronavirus, la Fnsi chiede che «il governo sostenga i giornalisti, anche autonomi e precari»

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Raffele Lorusso
Il segretario generale della Fnsi, Raffele Lorusso

«La disponibilità dell’esecutivo a farsi carico delle difficoltà dei giornalisti, al pari di quelle delle altre categorie di professionisti, nei provvedimenti annunciati è un segnale importante. È auspicabile che rappresenti la premessa per affrontare, a emergenza conclusa, il tema della lotta al precariato», dice Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana.

«Il telegiornale Rai della Puglia trasmesso da una postazione mobile in piazza per la temporanea chiusura della redazione a causa della positività di un collega al Covid-19, sedi svuotate, giornalisti costretti a lavorare in condizioni disagiate, spesso con turni massacranti, sono l’immagine emblematica dell’informazione al tempo del coronavirus». Lo dice il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. Che aggiunge: «I giornalisti italiani, a tutte le latitudini e senza distinzione di testata, stanno dando prova di grande professionalità, orgoglio e senso di responsabilità. Garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, nello spirito dell’articolo 21 della Costituzione, è l’imperativo di tutti i giornalisti, a prescindere dalle difficoltà oggettive e dai rischi per la salute. Tutto andrà bene anche grazie all’informazione professionale che, in una fase come questa, è come una luce nel buio».

«Per questa ragione, fondamentale è il riconoscimento di servizio pubblico essenziale disposto dal governo per tutta la filiera dell’informazione – prosegue Lorusso -. Un passaggio, sostenuto dalla Fnsi, al quale dovranno auspicabilmente seguire provvedimenti di sostegno al settore, ma anche e soprattutto ai lavoratori autonomi e precari, che sono già i più colpiti sotto il profilo economico. L’interlocuzione fra Fnsi e governo è costante. La disponibilità dell’esecutivo a farsi carico delle difficoltà dei giornalisti, al pari di quelle delle altre categorie di professionisti, nei provvedimenti annunciati per le prossime ore è un segnale importante ed è auspicabile che rappresenti la premessa per affrontare seriamente, a emergenza conclusa, il tema della lotta al precariato».