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Per l'ufficio stampa di Aosta nessun dubbio: mobilità o concorso. L'Asva contro il bando per esternalizzare il servizio

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Il municipio di Aosta

Per l’ennesima volta, dopo un confronto durato anni e un risultato portato a casa con grande impegno e fatica, il lavoro giornalistico è svilito e sottovalutato, in nome di presunte “difficoltà interpretative” e di un possibile “risparmio”, sempre sulla pelle dei lavoratori. L’Associazione Stampa Valdostana, sindacato unitario dei giornalisti valdostani, esprime sconcerto per le parole del sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e preoccupazione per l’affidamento esternalizzato del servizio di ufficio stampa del Comune capoluogo.

La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi la delibera che prevede un servizio esterno per comunicazione e informazione. L’Asva seguiva con attenzione la vicenda, ma prima di prendere posizione voleva approfondire gli atti: il bando non è ancora stato pubblicato sul portale Place VdA. Nel frattempo, però, se ne è parlato in Consiglio comunale, questa mattina, grazie a un’interpellanza di Sylvie Spirli, capogruppo della Lega. Nella replica, il sindaco Rocco ha giustificato la scelta di non rispettare la legge regionale, ma di applicare la legge statale, in particolare la 150 del 2000, con argomentazioni che ci hanno stupiti.

Nei contatti informali con l’amministrazione comunale – dopo aver approfondito con i propri tecnici le varie richieste e ipotesi del Comune – l’Asva ha sempre evidenziato che, sulla base della legge regionale 22 del 2010 e della 8 del 2021, il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire tramite mobilità interna o concorso: la seconda è la strada da sempre auspicata dal sindacato perché è un’opportunità occupazionale interessante, aperta in maniera trasparente a tutta la categoria. L’Asva ha anche fornito la massima disponibilità ad avviare la contrattazione di secondo livello per applicare, in breve tempo, il nuovo contratto regionale al Comune di Aosta.

Ancora più gravi sono le parole del sindaco Rocco quando ha parlato di “risparmio” di un servizio esterno rispetto al costo di un addetto stampa organico all’ente. Al di là dell’efficacia ed efficienza di un servizio esterno rispetto a un ufficio organico all’amministrazione, ancora una volta si è svilito il lavoro giornalistico. Gli obiettivi della legge regionale e del nuovo contratto sono di valorizzare la professionalità e garantire per quanto più possibile la stabilità lavorativa dei colleghi, in un periodo di forte difficoltà dell’editoria e di uffici stampa pubblici sguarniti.

La preoccupante impasse del Comune di Aosta riguardante l’operatività dell’ufficio stampa, che potrebbe riprodursi a breve anche in altri contesti istituzionali, dimostra come il tema – già segnalato e sollecitato dall’Asva da diverso tempo e oggetto di un appello pre-elettorale – sia stato sin qui sottovalutato a tutti i livelli. Sollecitiamo l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso per addetto stampa (posizione D) che possa generare una graduatoria da cui l’amministrazione regionale, il Comune di Aosta e altri enti del comparto unico possano attingere.

Il comunicato stampa dell’Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime solidarietà ai giornalisti e all’Asva.

La nota stampa della vicesindaca Valeria Fadda, che precisa alcuni aspetti dell’esternalizzazione.

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