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Nuova disciplina dei co.co.co.: più tutele con la gestione separata dell'Inpgi

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Approvata dai ministeri la delibera della gestione separata per i collaboratori autonomi

Cambiano in meglio le regole di welfare per i collaboratori autonomi. Con il via libera dei ministeri del Lavoro e dell’Economia alla delibera sulla gestione separata dell’Inpgi vengono introdotte nuove coperture sociali. Per il segretario della Fnsi, Franco Siddi, ora «il lavoratore autonomo è meno solo». Per il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, si tratta di uno «straordinario passo in avanti di tutela e solidarietà».

In sostanza cambia l’impianto delle norme di tutela previdenziale e solidaristica a favore dei giornalisti iscritti: dalla base pensionistica alla copertura della maternità, paternità e malattia, dalla degenza ospedaliera all’assegno al nucleo familiare, solo per citarne alcuni. «L’istituto procederà immediatamente – precisa Camporese – ad informare tutte le aziende editoriali interessate e i colleghi iscritti alla gestione separata sul contenuto delle nuove norme e sulle modalità tecniche di applicazione. L’aumento graduale delle aliquote, per due terzi a carico del datore di lavoro, la copertura di maternità, paternità e malattia, la degenza ospedaliera e l’assegno al nucleo familiare, la possibilità del riscatto della laurea, la contribuzione volontaria e l’indennità di adozione o affidamento preadottivo, sono solo alcuni dei nuovi istituti che sanano un vuoto a favore di una platea di giornalisti che nella stragrande maggioranza non raggiunge redditi rilevanti. In un mercato del lavoro che vede decrescere in modo evidente le assunzioni a tempo indeterminato ed estendersi l’area del lavoro autonomo e a termine, queste misure rappresentano una risposta concreta, l’apertura di una strada che conduce a sempre maggiori tutele».

Il nuovo welfare per i collaboratori autonomi è frutto di una proficua collaborazione tra Inpgi, Fieg e Fnsi. Siddi e Camporese ricordano come questo sia solo uno dei tre pilastri che compongono un protocollo del 2007 in favore dei giornalisti collaboratori e precari. Gli altri due dovrebbero sbloccarsi in tempi rapidi e riguardano la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e il capitolo degli sgravi contributivi per gli editori.