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Contratto: siglata l'ipotesi di intesa tra Fnsi e Fieg

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La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e la Federazione italiana degli editori di giornali (Fieg) hanno siglato alle 3 di giovedì 27 marzo a Roma, nella sede degli editori, l’ipotesi di intesa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, che sarà valido dal primo aprile 2009 al 31 marzo 2013 per la parte normativa e al 31 marzo 2011 per quella economica. La firma arriva a distanza di quattro anni dalla precedente intesa. Il testo dell’ipotesi di accordo è pubblicato sul sito della Federazione.

Per il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, «è un punto di svolta in un momento di difficile congiuntura economica». Il documento sarà presentato mercoledì prossimo, 1° aprile, alla commissione contratto della Fnsi, giovedì 2 aprile al Consiglio nazionale e venerdì 3 aprile alla conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione. Tra i capitoli più delicati della trattativa quello sugli scatti di anzianità: la maggiorazione sarà del 6 per cento del minimo dello stipendio e maturerà per i primi tre aumenti periodici per ogni biennio, mentre per gli aumenti periodici successivi al terzo per ogni triennio di anzianità. Per quanto riguarda la parte economica il valore del minimo tabellare è incrementato di 265 euro per il redattore ordinario (di cui 5 saranno devoluti al fondo di perequazione per i pensionati), che sarà corrisposto in una prima parte dal 2 aprile 2009 – pari a 140 euro compresa l’indennità di vacanza contrattuale – e nella seconda – pari a 125 euro – dal 1° giugno 2010. Tra le novità, per i tempi determinati, non sarà pià previsto il contratto depotenziato dal punto di vista economico. Sale anche il livello retributivo (da 0,71 a 0,81 per cento) per i redattori con meno di 30 mesi di anzianità.

In considerazione della grave crisi strutturale che investe il settore, aggravata dalla crisi finanziaria mondiale, la Fnsi ha accordato alle aziende nove mesi di “tregua” per la maturazione degli scatti biennali contenuta nella norma transitoria dell’ipotesi di accordo. «In un momento di difficile congiuntura economica che si abbatte pesantemente sul settore editoriale – ha spiegato Siddi nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la sede della Fnsi – la Fieg e la Fnsi sono riusciti a trovare un punto di equilibrio sofferto, che costringe tutti ad affrontare criticità e soprattutto i processi di trasformazione e integrazione dei media, con uno sguardo in avanti e non indietro».

L’ipotesi di intesa sarà sottoposta alla valutazione della base della categoria attraverso un referendum: «Nel pieno rispetto della decisione presa quasi all’unanimità dal nostro congresso nazionale, il referendum sarà la tappa conclusiva del percorso di consultazione che prima chiamerà ad esprimersi la commissione contratto, il Consiglio nazionale e la conferenza nazionale dei comitati di redazione», ha concluso Franco Siddi. Il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha messo all’ordine del giorno del Consiglio nazionale l’esame e l’approvazione del regolamento per lo svolgimento del referendum.