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Tesseramento 2026: le quote sono invariate e c'è un nuovo servizio di consulenza legale

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Un momento dell'assemblea dell'Asva del 2024

Più servizi, maggiore tutela e quote invariate. Con queste novità l’Asva, il sindacato unitario dei giornalisti valdostani, aderente alla Fnsi, ha avviato la campagna di tesseramento 2026, puntando su un servizio di consulenza e supporto legale facilmente accessibile a tutti gli iscritti e su un elenco ampliato di convenzioni per l’assistenza fiscale e per ottenere sconti e vantaggi per beni e servizi.

«Anche se non è un periodo florido per le finanze dell’Associazione Stampa Valdostana – il numero di giornalisti è in contrazione continua e gli enti di categoria hanno ridotto le risorse erogate per garantire l’assistenza ai colleghi – il direttivo ha stabilito che per il 2026 le quote di iscrizione sono invariate», spiega il presidente dell’Asva, Alessandro Mano. Si tratta di 60 euro per i collaboratori, 70 euro per i professionali non contrattualizzati, 50 euro per i disoccupati, mentre per i contrattualizzati la quota è pari allo 0,30%, con trattenuta in busta paga. Confermata anche la «quota di benvenuto» di 50 euro per la prima iscrizione. Altra novità, già introdotta nel 2025 e rilanciata quest’anno, è la «quota di solidarietà», un contributo aggiuntivo e facoltativo di per sostenere le spese del sindacato.

«Uno dei principi su cui si è sempre fondata la vita sindacale dei giornalisti è quello mutualistico: ognuno contribuisce in base alle proprie possibilità – prosegue Mano -. Per questo, se da una parte abbiamo scelto di tenere al minimo le quote associative, dall’altra chiediamo a chi può, in particolare colleghi assunti e pensionati, di sostenere in modo straordinario l’attività del sindacato. È un principio di solidarietà generazionale». La quota di solidarietà, facoltativa, può essere versata una tantum, con importi di 100 o 200 euro, e servirà a garantire i servizi ai colleghi, l’apertura dello sportello in sede e il potenziamento delle attività associative.

L’iscrizione all’Asva dà diritto ad assistenza, consulenza sui contratti e sui compensi, patrocinio legale in caso di vertenze. La quota si può pagare in contanti o con bonifico (il conto corrente dell’Asva è all’Intesa Sanpaolo, filiale di Aosta, piazza Emile Chanoux, con Iban IT93C0306909606100000195818). Nella causale vanno indicati nome e cognome dell’iscritto, seguiti dall’indicazione «Quota collaboratore 2025» per i collaboratori o «Quota professionale 2025» per i professionali non contrattualizzati. Per le nuove iscrizioni ci si può rivolgere in sede, così come per ogni eventuale dubbio. I contatti e gli orari sempre aggiornati si trovano a questo link.

«Viviamo un periodo di forte incertezza per l’editoria, sia nazionale, sia locale, che si ripercuote direttamente sui colleghi a tutti i livelli – conclude il presidente -. È una fase complessa per le agenzie di stampa, i quotidiani, i settimanali e i periodici, così come per gli uffici stampa del comparto pubblico, per i quali l’Asva continua a chiedere un concorso. Nel frattempo, vediamo redazioni e uffici stampa sguarniti, con colleghi sempre meno motivati, collaboratori introvabili, freelance sempre più rari, giovani che non vogliono avvicinarsi alla professione. Serve una risposta collettiva, serve un nuovo impegno per arrivare a un rinnovo del contratto e a condizioni di lavoro più dignitose per tutti, unica condizione per garantire un futuro all’informazione. Per farlo, serve il sindacato: oggi, come mai prima».

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