In un comunicato stampa, il gruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio comunale di Aosta «esprime solidarietà ai giornalisti e netta
contrarietà alla delibera della giunta» che prevede l’esternalizzazione del servizio di comunicazione e informazione. «La professionalità non si esternalizza al ribasso» sostiene la capogruppo Katya Foletto, dopo la nota dell’Associazione Stampa Valdostana. Riportiamo di seguito il comunicato integrale dell’Avs:
Esprimiamo profonda preoccupazione e netta contrarietà verso una scelta che non solo svilisce la professione giornalistica, ma appare come un pericoloso passo indietro rispetto ai percorsi di valorizzazione del lavoro e della stabilità occupazionale faticosamente raggiunti attraverso la
normativa regionale (leggi regionali 22 del 2010 e 8 del 2021). «È inaccettabile – dichiara la capogruppo Katya Foletto – che il sindaco Raffaele Rocco giustifichi questa decisione parlando di “risparmio”. Quando si parla di informazione pubblica, il risparmio non può essere perseguito a discapito della dignità dei lavoratori e della qualità del servizio. Esternalizzare significa precarizzare, indebolendo quel presidio di trasparenza e professionalità che solo un ufficio stampa organico all’ente può garantire pienamente».
Il gruppo Avs sottolinea come la scelta della giunta di appellarsi alla legge statale 150 del 2000 per aggirare le norme regionali sul comparto unico rappresenti un precedente allarmante. La strada maestra doveva essere quella del concorso pubblico: uno strumento trasparente, democratico e capace di offrire opportunità concrete alla categoria in un momento di crisi del settore editoriale. «Non possiamo accettare che il lavoro giornalistico venga trattato come una merce da acquistare al minor prezzo sul mercato dei servizi esterni. Chiediamo alla giunta di ritornare sui propri passi e di ascoltare le sollecitazioni del sindacato, avviando con urgenza le procedure per un concorso pubblico che possa dotare l’ente di una figura stabile e qualificata».
Avs si impegna a portare la discussione nelle sedi opportune, affinché il Comune di Aosta torni a essere un esempio di buone pratiche nel rispetto dei contratti di lavoro e nella valorizzazione delle competenze professionali, a tutela del diritto dei cittadini a un’informazione pubblica puntuale, indipendente e di qualità.








