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L'Asva ha uno Statuto più moderno: addio carta, riunioni online e più democrazia

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L'assemblea straordinaria dell'Asva per lo Statuto

Uno Statuto rivisto in tutte le sue parti, modernizzato per adeguarsi alle novità della comunicazione, che amplia gli spazi democratici per gli iscritti. In una seduta straordinaria, l’assemblea dell’Associazione Stampa Valdostana ha approvato lunedì 9 marzo, all’unanimità, il nuovo statuto dell’associazione. Le principali novità, alcuni essenziali che hanno portato alla riforma, altre secondarie che sono state fatte perché si è messo mano all’atto, prevedono:

  1. una migliore indicazione dei requisiti per l’iscrizione, alla luce del passaggio della gestione previdenziale dall’Inpgi all’Inps;
  2. la possibilità di riunire direttivo e assemblea in videoconferenza, salvo alcune eccezioni;
  3. un generale svecchiamento dei metodi di comunicazione agli iscritti e ai componenti del direttivo, passando dalle comunicazioni cartacee a pec e email;
  4. la riduzione dei componenti del direttivo, visti i numeri degli iscritti all’Asva, il continuo calo degli iscritti all’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta e la cronica difficoltà a trovare colleghi che si impegnino nei diversi organismi;
  5. la rimozione delle incompatibilità per i componenti del direttivo, escluso il presidente, con le cariche nella Casagit, nell’Inpgi e nel Fondo giornalisti;
  6. l’introduzione di una previsione specifica per ribadire il regime fiscale agevolato per l’associazione;
  7. l’incompatibilità di iscrizione per chi aderisce ad altri sindacati o associazioni che vogliono rappresentare i giornalisti.

I punti ulteriori di modifica riguardano:

  1. una migliore specificazione dell’adesione dell’Asva e dei suoi iscritti alla Fnsi;
  2. una revisione generale dei compiti dell’associazione, includendo la formazione (in raccordo con l’Ordine dei giornalisti), la valorizzazione anche linguistica delle minoranze francofona e francoprovenzale, una migliore specifica dei rapporti tra l’Asva e i cdr e i fiduciari di redazione;
  3. l’introduzione del riconoscimento dei diversi contratti riconosciuti dalla Fnsi, compreso quello regionale per gli uffici stampa pubblici;
  4. la trasformazione delle cariche da presidente e vicepresidenti a segretario e vicesegretari, per arrivare a un’omogeneità con la Federazione e le altre Assostampa;
  5. l’introduzione della prima e della seconda convocazione per direttivi e assemblee, che finora erano convocati e, se non era presente il numero legale in prima convocazione, riconvocati un’ora più tardi;
  6. l’introduzione del referendum iscritti per decisioni rilevanti.

La bozza di statuto è stata elaborata in diverse riunioni da una commissione ristretta, nominata dal direttivo e formata dal vicepresidente Luca Ventrice, dal tesoriere Thomas Piccot, da Benoȋt Girod e François Domaine. La bozza di Statuto è stata condivisa con tutti gli iscritti, allegandola alla convocazione dell’assemblea straordinaria, per opportuna conoscenza. La bozza di Statuto è stata approvata all’unanimità dall’assemblea. Una volta discusso il testo in giunta e poi nel Consiglio nazionale della Fnsi, il nuovo testo sarà depositato davanti a un notaio.

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