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Sciopero dei giornalisti, l'Asva di nuovo in piazza per il contratto scaduto da 10 anni

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Il presidio dell'Asva in piazza Chanoux

Lo scorso 28 novembre, l’adesione quasi totale allo sciopero dei giornalisti italiani non ha smosso gli editori. Oggi, venerdì 27 marzo, a pochi giorni dal 1° aprile in cui saranno 10 anni in cui il contratto dei giornalisti è scaduto, la Fnsi ha proclamato una nuova giornata di sciopero. In Valle d’Aosta, anche questa volta l’adesione è stata pressoché totale. L’Associazione Stampa Valdostana ha organizzato in tarda mattinata un presidio, in piazza Emile Chanoux, davanti al municipio e sotto la sede del quotidiano La Stampa, per sostenere la giornata di sciopero proclamata a livello nazionale dalla Federazione nazionale della stampa italiana.

Al fianco di oltre una trentina di giornalisti delle principali redazioni della regione erano presenti delegazioni dei sindacati Cisl e Savt, che hanno espresso solidarietà. Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, la vicesindaca Valeria Fadda e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Aggravi, hanno manifestato vicinanza ai giornalisti e all’Asva con la loro presenza in piazza. Il Comune di Aosta ha anche diffuso una nota di solidarietà. L’adesione allo sciopero in Valle è stata quasi totale: ai colleghi che vedono applicato il contratto Fnsi-Fieg, si è aggiunta l’astensione dal lavoro di alcune redazioni locali che applicano altri contratti.

La delegazione della Stampa con il sindaco di Aosta Rocco

In piazza era presente una nutrita delegazione di redattori e collaboratori della Stampa. L’Asva ha espresso vicinanza ai colleghi e la sua preoccupazione dopo lo smembramento del gruppo Gedi: la Repubblica e le radio sono state vendute al gruppo editoriale greco Antenna, La Stampa va verso il gruppo Sae dopo un preliminare di vendita. Per l’Asva e la Fnsi, servono garanzie sui livelli occupazionali, sul presidio del territorio tramite le redazioni locali, un piano industriale di rilancio per un presidio democratico che da 150 garantisce informazione nel Nord Ovest, in Italia e nel mondo.

Il racconto dello sciopero e del presidio del 28 novembre 2025.

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