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	<title>clan &#8211; ASVA</title>
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		<title>Avvicendamenti nei rappresentanti dei freelance dell&#039;Asva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 09:33:00 +0000</pubDate>
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Nella serata di lunedì 31 gennaio, si è riunita l'assemblea regionale dei lavoratori autonomi, per il rinnovo di alcuni incarichi dopo le dimissioni della]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Nella serata di lunedì 31 gennaio, si è riunita l&#8217;assemblea regionale dei lavoratori autonomi, <a href="https://www.stampavaldostana.it/2019/11/freelance-assemblea-elettiva-2/" data-type="link" data-id="https://www.stampavaldostana.it/2019/11/freelance-assemblea-elettiva-2/">per il rinnovo di alcuni incarichi</a> dopo le dimissioni della presidente Jessica Cavallero e la decadenza del coordinatore Alessandro Mano. A prendere il posto di Cavallero è stata indicata Cristina Porta, collaboratrice dell&#8217;agenzia Ansa e del quotidiano La Stampa, tesoriera dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta; sarà presidente dell&#8217;assemblea regionale del lavoro autonomo e delegata a quella nazionale. Al posto di Mano, si è proceduto a un&#8217;elezione: la più votata è risultata Sara Sergi, collaboratrice della Stampa, che è così eletta coordinatrice regionale e delegata alla Clan, la Commissione lavoro autonomo nazionale, e all&#8217;assemblea nazionale.</p>
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		<title>Rinnovati i rappresentanti valdostani di precari e freelance negli organismi della Fnsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 09:08:11 +0000</pubDate>
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Un incontro con i giornalisti più giovani o ai primi passi nella professione, aperto anche ai non iscritti all'Associazione Stampa Valdostana, per parlare dei]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un incontro con i giornalisti più giovani o ai primi passi nella professione, aperto anche ai non iscritti all&#8217;Associazione Stampa Valdostana, per parlare dei problemi dei precari, delle prospettive del mestiere di giornalista, dell&#8217;impegno del sindacato per combattere il precariato a tutti i livelli. Si è svolto nella serata di martedì 31 ottobre nel salone della bocciofila del quartiere Cogne, ad Aosta. Al termine del confronto, l&#8217;Asva ha scelto i suoi rappresentanti nella Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan-Fnsi) e nell&#8217;Assemblea nazionale, gli organismi della Federazione nazionale della stampa italiana che vogliono stare vicini ai giornalisti precari e freelance e allargare le tutele di chi non ha un contratto. A rappresentare, per il sindacato dei giornalisti valdostani, i non contrattualizzati e gli autonomi negli organismi romani saranno&nbsp;Sara Sergi e Orlando Bonserio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergi, consigliera nazionale della Fnsi, vicepresidente dell&#8217;Asva e collaboratrice del quotidiano La Stampa e dell&#8217;agenzia Ansa, <a href="https://www.stampavaldostana.it/2022/02/freelance-sostituzioni/" data-type="link" data-id="https://www.stampavaldostana.it/2022/02/freelance-sostituzioni/">è stata confermata</a> coordinatrice della Commissione regionale lavoro autonomo e rappresenterà l&#8217;Asva nella Clan e nell&#8217;Assemblea nazionale. Nella riunione di martedì sera, l&#8217;Assemblea regionale ha ottenuto la disponibilità di Bonserio, freelance e collaboratore di Aostasera.it, per il ruolo di presidente della Commissione regionale e rappresentante all&#8217;Assemblea nazionale. L&#8217;incarico andrà ratificato dal direttivo, nella sua prossima riunione. Il ruolo di Bonserio era finora coperto da Cristina Porta, tesoriera dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta, che l&#8217;Asva ringrazia per l&#8217;impegno e la disponibilità.</p>
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		<title>«Professione precario»: il futuro del giornalismo in un corso di formazione ad Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 08:58:00 +0000</pubDate>
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Organizzato dall'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta con la collaborazione dell'Associazione Stampa Valdostana, il corso, molto partecipato, è stato l'occasione per fare il punto]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta con la collaborazione dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana, il corso, molto partecipato, è stato l&#8217;occasione per fare il punto sulla situazione del giornalismo in Italia. «L&#8217;unica strada per tutelare la qualità dell&#8217;informazione passa dall&#8217;inclusione contrattuale dei finti giornalisti autonomi» è stato detto durante l&#8217;incontro cui hanno partecipato Mattia Motta, segretario generale aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione lavoro autonomo nazionale del sindacato; Lorenzo Basso, componente della giunta esecutiva della Fnsi; Massimiliano Salvo del coordinamento precari della Repubblica e componente della Clan Fnsi; Nicola Chiarini, consigliere generale dell&#8217;Inpgi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una tempesta perfetta da cui si esce «con una rinnovata coesione della comunità giornalistica, con l’inclusione contrattuale di quei colleghi formalmente autonomi, in realtà precari, senza diritti e con retribuzioni sotto la soglia minima di dignità e con un equo compenso a tutela dei veri freelance». Il corso «Professione precario: il giornalismo ha un futuro di soli freelance e collaboratori?» si è tenuto ad Aosta venerdì 6 maggio, nel salone della Banca di credito cooperativo Valdostana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i saluti di benvenuto del presidente dell&#8217;Ordine della Valle d&#8217;Aosta, Roberto Moranduzzo, e dell&#8217;Asva, Daniele Mammoliti, moderati da Alessandro Mano del direttivo dell&#8217;Asva, i relatori si sono confrontati sulle criticità del settore rispetto al mondo del lavoro autonomo. «L&#8217;unica strada per tutelare la qualità dell’informazione passa dall’inclusione contrattuale dei finti giornalisti autonomi che oggi rappresentano i due terzi dei colleghi attivi», è stato detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stati di crisi e prepensionamenti hanno svuotato le redazioni, aumentando la pressione e i ritmi di lavoro, a questo si aggiunga un precariato dilagante, l’aumento di minacce e intimidazioni, l’assenza di una norma su equo compenso ed ecco che la tempesta perfetta è servita. «Da questa china si può risalire tramite l’organizzazione sistematica dei freelance nel sindacato, con una rinnovata vertenzialità e con una mobilitazione nazionale sulla dignità del lavoro» ha detto Motta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Occorre una rinnovata rappresentanza dei giornalisti autonomi, sul modello del contratto Anso-Fisc», ha ricordato Basso, mentre Salvo ha ripercorso le tappe che hanno portato ad organizzare i colleghi precari di Repubblica. Il futuro dell’Inpgi 2, ha detto Chiarini, «passa dall’allargamento del welfare e dalla recente conferma dell’assicurazione sanitaria Casagit W-in per gli autonomi con redditi medio bassi». Carta di Firenze, nuove frontiere del mercato dell’editoria, vertenze individuali e collettive e contratto di lavoro al centro del momento di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2022/04/professione-precario-corso/">La presentazione del corso di formazione</a>.<br><a href="https://www.fnsi.it/professione-precario-carta-di-firenze-vertenze-e-futuro-delleditoria-i-temi-al-centro-del-seminario-di-aosta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La notizia sul sito della Fnsi</a>.</p>
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		<title>«Professione precario», ad Aosta un corso di formazione sul futuro del giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 13:33:20 +0000</pubDate>
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Una carriera nei giornali, in radio, in televisione è sempre più difficile. Gli editori che assumono si contano sulle dita di una mano.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Una carriera nei giornali, in radio, in televisione è sempre più difficile. Gli editori che assumono si contano sulle dita di una mano. Il precariato e l&#8217;utilizzo dei collaboratori è ormai sfrenato. Resta un sogno il superamento delle finte partite Iva e dei co.co.co con un solo committente. L&#8217;applicazione della Carta di Firenze rimane spesso lettera morta. L&#8217;erosione del numero di giornalisti assunti nelle redazioni e di chi versa i suoi contributi all&#8217;Inpgi ha portato al passaggio dalla cassa di previdenza dei giornalisti sotto l&#8217;Inps. Qual è il futuro della professione in questo quadro desolante?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si intitola «<em>Professione precario: il giornalismo ha un futuro di soli freelance e collaboratori?</em>» il corso di formazione organizzato, ad Aosta, dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta, in collaborazione con l&#8217;Associazione Stampa Valdostana. L&#8217;appuntamento è, in presenza, venerdì 6 maggio 2022, dalle 15 alle 18, nel salone delle conferenze della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, in viale Giuseppe Garibaldi 3, ad Aosta (vicino all&#8217;Arco d&#8217;Augusto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interverranno sul tema, confrontandosi al termine dell&#8217;incontro con i presenti, <strong>Mattia Motta</strong>, segretario generale aggiunto della Fnsi, la Federazione italiana della stampa italiana, e presidente della Commissione lavoro autonomo nazionale della Fnsi, <strong>Lorenzo Basso</strong>, componente della giunta esecutiva della Fnsi, <strong>Nicola Chiarini</strong>, consigliere generale dell&#8217;Inpgi, e <strong>Massimiliano Salvo</strong>, componente della Commissione lavoro autonomo nazionale della Fnsi. Nell&#8217;incontro si parlerà di rappresentanza dei precari e dei collaboratori, dei coordinamenti nelle redazioni e della rappresentanza dei non contrattualizzati, delle vertenze individuali e collettive, dell&#8217;aggiornamento della Carta di Firenze e del rinnovo del contratto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Introduce e modera Alessandro Mano, tesoriere dell&#8217;Asva. Il corso, la cui frequenza è gratuita, dà diritto a 5 crediti formativi deontologici; è necessaria l&#8217;iscrizione sulla <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.formazionegiornalisti.it" target="_blank">nuova piattaforma telematica dell&#8217;Ordine</a>.</p>
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		<title>Anche l&#039;Asva a Torino contro lo sfruttamento dei precari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 18:02:12 +0000</pubDate>
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C'era anche una delegazione dell'Associazione Stampa Valdostana in via Giovanni Falcone, davanti al Palazzo di giustizia di Torino, per la manifestazione a sostegno di]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;era anche una delegazione dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana in via Giovanni Falcone, davanti al Palazzo di giustizia di Torino, per la manifestazione a sostegno di alcuni colleghi precari del quotidiano La Repubblica, allontanati dal giornale per aver chiesto la stabilizzazione del loro contratto. La manifestazione è stata organizzata dall&#8217;Associazione Stampa Subalpina, con il sostegno della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, dell&#8217;Ordine dei giornalisti del Piemonte e dell&#8217;Asva, in occasione della prima udienza della causa dell&#8217;ex collaboratore di Repubblica, Valerio Tripi, per il riconoscimento del rapporto subordinato di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.fnsi.it/torino-subalpina-e-fnsi-al-fianco-dei-giornalisti-precari-non-siete-soli-il-sindacato-ce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui trovate la notizia sul sito della Fnsi</a>.</p>
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		<title>Un sondaggio per fotografare e far emergere il lavoro precario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 08:40:09 +0000</pubDate>
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Collaboratori sottopagati o sfruttati. Liberi professionisti che fanno desk. Quasi giovani precari in attesa di un contratto ormai da anni.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Collaboratori sottopagati o sfruttati. Liberi professionisti che fanno desk. Quasi giovani precari in attesa di un contratto ormai da anni. Fotoreporter che rischiano ogni giorno di tasca propria e vedono il loro lavoro pagato dopo mesi. Freelance degli uffici stampa con il lavoro azzerato a causa del Covid-19. È il quadro, spesso desolante, del lavoro precario nel giornalismo. La Clan, commissione lavoro autonomo nazionale della Fnsi, ha lanciato nei giorni scorsi un sondaggio, rivolto a tutti i giornalisti italiani, battezzato «Precariometro»: vuole fotografare la situazione del lavoro non dipendente in Italia, che rappresenta in termini numerici oltre due terzi del totale del lavoro e le cui condizioni sono ancora peggiorate durante la pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sondaggio è rivolto a tutti i settori, dalla carta stampata al web, dalle radio alle televisioni, dai fotografi ai videomaker, dagli uffici stampa a chi lavora con i social network. Si può compilare seguendo <a rel="noreferrer noopener" aria-label="questo form (apre in una nuova scheda)" href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdaEdcG-SPcUUim2xy-ZBlMg_xioBrMq4DQpbw9XVgmTf6g5A/viewform" target="_blank">questo form</a>, in modo del tutto anonimo. È importante compilare il questionario in tutte le sue parti, ma non è obbligatorio farlo: i colleghi delle testate più piccole possono non indicare la testata per cui lavorano, anche se il sistema processerà i dati in forma aggregata e garantendo la privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ad alcune domande sono stati assegnati dei punteggi che concorrono a formare il &#8220;Precariometro&#8221;, ovvero un sistema per individuare gli elementi caratterizzanti, dal punto di vista sindacale, del falso lavoro autonomo che, purtroppo, si registra in costante crescita» si legge nella nota introduttiva al sondaggio. «Stiamo lavorando in tutte le sedi per contrastare lo sfruttamento dei giornalisti autonomi che gli editori e le imprese vorrebbero incatenati allo status di precari a vita, e poter così utilizzare come leva per scardinare le redazioni e il lavoro regolare» dice Mattia Motta, presidente della Clan e segretario generale aggiunto della Fnsi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">«Secondo la Fieg (la Federazione italiana degli editori di giornali, ndr) il precariato nel mondo dell&#8217;informazione non è un problema, anzi, non esiste &#8211; aggiunge Motta -. Invece la compressione dei diritti fondamentali, la mancanza di una retribuzione equa e di un inquadramento regolare sono il pane quotidiano di troppi operatori dell&#8217;informazione che ogni mattina compongono il flusso quotidiano dell&#8217;informazione professionale». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi compila la rilevazione potrà scegliere di approfondire la propria singola situazione, se lo vorrà. È prevista la possibilità di attivare direttamente <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.fnsi.it/sportello-online" target="_blank">lo sportello lavoro autonomo della Fnsi</a> per essere ricontattati da un rappresentante della Clan-Fnsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdaEdcG-SPcUUim2xy-ZBlMg_xioBrMq4DQpbw9XVgmTf6g5A/viewform" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Clicca qui per compilare il questionario del «precariometro»</a>.</p>
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		<title>Freelance, insediata la Clan; Alessandro Mano eletto nella commissione contratto</title>
		<link>https://www.stampavaldostana.it/2020/02/clan-insediamento-commissione-contratto/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 15:52:27 +0000</pubDate>
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Da una decina di giorni è ripartito il confronto per rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, scaduto da tre anni.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Da una decina di giorni è <a rel="noreferrer noopener" aria-label="ripartito il confronto per rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico (apre in una nuova scheda)" href="https://www.stampavaldostana.it/2020/02/riparte-il-confronto-sul-contratto-scaduto-da-tre-anni/" target="_blank">ripartito il confronto per rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico</a>, scaduto da tre anni. In pochi giorni, gli autonomi e i precari hanno risposto &#8220;presente&#8221;, indicando i tre rappresentanti per i freelance nella commissione nazionale per le trattative contrattuali. Tra questi, è stato eletto Alessandro Mano, collaboratore del quotidiano La Stampa, tesoriere dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana e componente della Commissione lavoro autonomo nazionale (Clan) della Fnsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Clan e l&#8217;assemblea nazionale, elette nei mesi scorsi dalle 20 associazioni regionali di stampa, si sono insediate a Roma giovedì 27 febbraio, in una riunione nel salone Walter Tobagi della Fnsi. La Clan è presieduta dal segretario generale aggiunto della Fnsi, Mattia Motta (Emilia Romagna); ha confermato coordinatore Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), eletto con 11 voti; nel voto, Solen De Luca (Lazio) ha ricevuto due preferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla seduta della Clan si è affiancata l&#8217;assemblea nazionale, che ha indicato i tre rappresentanti dei freelance per la &#8220;commissione contratto&#8221;. I prescelti sono Giuseppe &#8220;Beppe&#8221; Ceccato (Lombardia) con 16 preferenze, Roberta De Maddi (Campania) e Alessandro Mano (Valle d&#8217;Aosta) entrambi con 13. Hanno ottenuto preferenze Gaia Giuliani (Lazio, 6), Nicoletta Morabito (Lombardia, 6), Massimiliano Borgia (Piemonte, 2); una scheda è rimasta bianca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ceccato è un freelance &#8220;suo malgrado&#8221;, perché dopo 25 anni da redattore è rimasto senza contratto e posto di lavoro per una crisi aziendale: «<em>Ho già fatto parte della commissione contratto, credo di poter portare la mia esperienza. Conosco la situazione dei colleghi precari che venendo allo scoperto temono ritorsioni, hanno paura di non lavorare più o di lavorare meno</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">De Maddi, fotogiornalista freelance, ha ricordato l&#8217;importanza di «<em>tenere alta l&#8217;attenzione sui problemi dei cronisti minacciati</em>» in particolare in Campania e ha spiegato di voler «<em>rappresentare un panorama editoriale in grande difficoltà, come quello del Sud Italia</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mano, collaboratore in un quotidiano nazionale, ha ricordato l&#8217;importanza di fare rete: «<em>Tra collaboratori non ci si conosce, non ci si confronta, non si hanno contatti con i cdr. Si è informati sulle novità aziendali solo per il buon cuore dei capiservizio. I collaboratori, che nelle redazioni locali contribuiscono al 99 per cento della scrittura dei pezzi, oltre a subire le decisioni dall&#8217;alto, spesso non ne sono nemmeno informati</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In apertura di assemblea, Motta aveva spiegato: «<em>Dobbiamo organizzare i colleghi nelle redazioni, nelle quali spesso non si conoscono tra loro e non sono iscritti al sindacato, partendo proprio dai rappresentanti delle 20 associazioni di stampa eletti alla Clan e nell&#8217;assemblea del lavoro autonomo. Nei territori, tanti collaboratori e freelance si stanno organizzando in coordinamenti, che fanno riferimento alle Assostampa regionali e a voi che li rappresentate. Senza questo &#8220;allineamento di pianeti&#8221; tra le assemblee regionali del lavoro autonomo, la Clan e la Fnsi non possiamo andare da nessuna parte</em>». Motta ha parlato di una «<em>fase nuova di rappresentanza per i giornalisti non dipendenti, per denunciare il falso lavoro autonomo che inquina l&#8217;informazione e che non riconosce l&#8217;importanza del lavoro giornalistico</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, intervenuto per un saluto all&#8217;assemblea, ha parlato dell&#8217;avvio di un nuovo percorso, accanto al confronto per il rinnovo del contratto, per «<em>l&#8217;equo compenso, che non definirei più &#8220;equo&#8221;, ma &#8220;compenso minimo&#8221;</em>». Ha ricordato i risultati ottenuti per i freelance, come la «<em>costruzione di un sistema di welfare, con il riconoscimento della maternità per le colleghe e con il lancio del profilo W-In: per gli iscritti alla gestione separata dell&#8217;Inpgi, la Casagit è gratuita per tre anni, ma ancora troppi colleghi non lo hanno capito, non si sono iscritti e ci chiedono dov&#8217;è l&#8217;inghippo</em>». Lorusso ha concluso: «<em>Come per i rider, che fino a poco tempo fa non avevano un contratto che li tutelasse, nell&#8217;informazione ci sono i co.co.co. che ogni giorno sono mandati a seguire cronaca bianca o nera, addirittura come inviati. Questo è aggirare la legge</em>».</p>
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		<title>Ecco chi rappresenterà a Roma precari e freelance valdostani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 09:45:48 +0000</pubDate>
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Anche la Valle d'Aosta ha i suoi rappresentanti nella Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan-Fnsi) e nell'Assemblea nazionale lavoro autonomo, gli organismi della Federazione nazionale]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche la Valle d&#8217;Aosta ha i suoi rappresentanti nella Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan-Fnsi) e nell&#8217;Assemblea nazionale lavoro autonomo, gli organismi della Federazione nazionale della stampa italiana nati per tutelare i giornalisti precari e freelance e per allargare le tutele di chi non ha un contratto. A rappresentare, per l&#8217;Associazione Stampa Valdostana, i giornalisti non contrattualizzati e autonomi valdostani saranno&nbsp;Alessandro Mano&nbsp;e&nbsp;Jessica Cavallero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mano, collaboratore del quotidiano La Stampa e tesoriere dell&#8217;Asva, è stato eletto coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo e rappresenterà l&#8217;Asva nella Clan e nell&#8217;Assemblea nazionale. Nella riunione di mercoledì sera, l&#8217;Assemblea regionale ha ottenuto la disponibilità di Cavallero, freelance, per il ruolo di presidente della Commissione regionale e rappresentante all&#8217;Assemblea nazionale. Il ruolo era finora coperto da&nbsp;Daniele Mammoliti, che è anche presidente dell&#8217;Asva e per questo ha manifestato l’intenzione di lasciare spazio ad altri. L&#8217;incarico andrà ratificato dal direttivo dell&#8217;Asva nella sua prossima seduta.</p>
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		<title>Freelance e autonomi eleggeranno i propri rappresentanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 11:37:43 +0000</pubDate>
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Domani, mercoledì 30 ottobre, alle 20,30, nella sede dell'Asva si riunisce l'assemblea regionale dei giornalisti lavoratori autonomi valdostani per l'elezione dei propri rappresentanti]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Domani, mercoledì 30 ottobre, alle 20,30, nella sede dell&#8217;Asva si riunisce l&#8217;assemblea regionale dei giornalisti lavoratori autonomi valdostani per l&#8217;elezione dei propri rappresentanti negli organismi nazionali e regionali.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><a rel="noreferrer noopener" aria-label="L'invito al voto del coordinatore della Commissione lavoro autonomo nazionale, Mattia Motta (apre in una nuova scheda)" href="https://www.fnsi.it/lavoro-autonomo-verso-le-elezioni-per-il-rinnovo-delle-commissioni-e-assemblee-nazionali-e-regionali" target="_blank">Pubblichiamo qui l&#8217;invito al voto del coordinatore della Commissione lavoro autonomo nazionale, Mattia Motta</a></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In tutta Italia, fino al 31 ottobre, le Associazioni regionali di stampa stanno convocando le elezioni per la nuova rappresentanza del lavoro autonomo. Queste consultazioni sono le prime dopo l&#8217;attesa riforma statutaria del 24 giugno 2019, quando il Consiglio nazionale della Federazione della stampa ha votato nuove regole per gli assetti del lavoro autonomo. L&#8217;obiettivo è fornire tutele e rappresentanza più incisiva dei giornalisti non dipendenti all&#8217;interno di Associazioni regionali e Fnsi – stiamo parlando, come noto, della parte attualmente maggioritaria della professione (67 per cento). Si tratta di comporre, da un lato, commissioni e assemblee regionali con il relativo presidente, designato, quest&#8217;ultimo, dall&#8217;organismo esecutivo dell&#8217;Assostampa e anche di eleggere un rappresentante lavoratore autonomo che entrerà di diritto nella commissione lavoro autonomo nazionale (Clan-Fnsi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la seconda consiliatura sono stato chiamato dai colleghi della giunta federale e dal segretario, Raffaele Lorusso, a presiedere la Clan-Fnsi. Questa volta, tuttavia, la posta in palio per gli organismi di rappresentanza del lavoro autonomo è la più alta di sempre. Si tratta di organizzare sul territorio, dentro e fuori le redazioni e sul piano politico-sindacale, quella parte di professione fino ad oggi ai margini del contratto e, quindi, delle tutele. Si tratta di giornalisti spesso sfruttati, senza diritti né tutele. Questa tornata elettorale rischia di passare sottotraccia perché i &#8220;posti&#8221; in palio hanno una caratteristica unica: garantiscono tanti grattacapi, nessuna gloria, e tanto lavoro improntato in una prima fase all&#8217;organizzazione e alla piena consapevolezza dei colleghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;occasione, tuttavia, è quella di rappresentare al meglio un mondo del lavoro profondamente cambiato negli ultimi 25 anni, ossia da quando la professione è stata travolta dal &#8220;precariato&#8221;. Un tempo essere giornalista freelance era sinonimo di buoni compensi, libertà di manovra e alti livelli di professionalità. Oggi i fattori sono invertiti: partite Iva e collaboratori nascondono un lavoro dipendente e i freelance sono spesso sfruttati e senza tutele. Da oggi potranno avere una rappresentanza più chiara e definita, con strumenti a disposizione per ristabilire equità nel mondo del lavoro giornalistico. In questa fase serve il contributo di tutte e tutti. Partecipate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;auspicio è che questa fase contribuisca a compattare la comunità giornalistica dopo anni di divisioni fomentate da chi, con la &#8220;pancia piena&#8221;, additava i colleghi contrattualizzati responsabili dei mali di coloro che erano esclusi dal contratto nazionale di lavoro giornalistico. Da chi escludeva dalle vertenze aziendali quei giornalisti pagati &#8220;a pezzo&#8221; che restavano in attesa di sapere, alla fine, di quanto sarebbero stati tagliati compensi già miseri. Da chi, forse proprietario di una sorta di &#8220;macchina del tempo&#8221;, ha inteso utilizzare i colleghi ultimi della fila come pedine utili a sciacallaggio politico-sindacale interno alla categoria, con la malcelata intenzione di mantenere privilegi nati in altri tempi, tempi di &#8220;vacche grasse&#8221; incompatibili con la crisi economica e industriale di cui è stato vittima il settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, il disposto combinato di nuove tecnologie che hanno sconquassato la dorsale dell&#8217;informazione e la fruizione stessa dei contenuti, e le crisi aziendali che hanno visto migliaia di colleghi espulsi dal mercato del lavoro ha rappresentato un terremoto che ha fatto crollare diversi livelli di tutela. E il più colpito, oggi, è il livello di rappresentanza degli &#8220;ultimi&#8221;. In questo contesto è esploso il precariato giornalistico. Un tema che per l&#8217;Authority delle comunicazioni (AgCom) ha avuto «<em>effetti negativi sulla qualità della democrazia italiana</em>», colpendo i cittadini e il loro diritto di essere informati da giornalisti liberi (anche dal bisogno materiale) e indipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste che si stanno aprendo, quindi, non sono elezioni come le altre per i precari dell&#8217;informazione. Sono un primo passo, in una nuova fase. E lo sanno bene la segreteria e la giunta esecutiva della Fnsi che sul tema dei giornalisti precari hanno alzato la voce e posto il problema sia nell&#8217;interlocuzione politica, sia nei confronti degli editori e nel contesto delle grandi battaglie fondamentali della professione. Il tema dei giornalisti precari è posto dalla Fnsi quando si parla di minima retribuzione, dei contributi al settore (con meccanismi premiali per gli editori corretti e &#8220;black list&#8221; per gli altri), nelle battaglie per la libertà di stampa e contro le &#8220;querele bavaglio&#8221;, nelle minacce fisiche e nelle grandi questioni di genere (quante donne sono presenti ai vertici delle redazioni?).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione della stampa, la prima a sottoscrivere un contratto collettivo di lavoro in Italia nel 1911, inserì a distanza di più di un secolo, nel 2013, un accordo specifico sul lavoro autonomo giornalistico. Fu il primo inserito in un contratto nazionale. Accordo precorritore di norme poi inserite dal legislatore a tutela dei parasubordinati e autonomi, ma che ancora non trova la minima applicazione nei suoi fondamentali nelle aziende afferenti alla Fieg. Le tappe immaginate alla base di questo percorso di rappresentanza sono chiare: consapevolezza, rappresentanza, tutela, vertenza. Sommando questi fattori non si compie una semplice addizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Laddove questo percorso per i non dipendenti giornalisti è stato avviato ha dimostrato, sul piano pratico, di aver aumentato la competitività aziendale. La &#8220;foglia di fico&#8221; utilizzata dai capi del personale secondo i quali i collaboratori giornalisti di un quotidiano – magari locale – sono in realtà altrettanti professionisti che non c&#8217;entrano nulla l&#8217;uno con l&#8217;altra è caduta. Organizziamoci, nel sindacato, e apriamo fronti sindacali per rivendicare retribuzioni corrette, un&#8217;organizzazione del lavoro coerente con l&#8217;autonomia professionale prevista per i freelance e facciamoci sentire con una sole voce (magari dopo aver discusso nei luoghi deputati a farlo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai colleghi precari come me, rivolgo un appello: bussate alle porte delle Assostampa. Quelle porte, statene certi, dovranno essere spalancate e oltre all&#8217;uscio troverete comprensione, passione e competenza. Le sfide dei giornalisti e delle giornaliste 4.0 si vincono con un sindacato forte, coeso e aperto. Accettiamo la sfida?</p>
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		<title>Sei un giornalista freelance? Difendi i tuoi diritti: fatti rappresentare!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 14:10:49 +0000</pubDate>
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Martedì 30 ottobre alle 20,30, nella sede dell’Asva, in via Piave 6 ad Aosta, è convocata l'Assemblea regionale dei lavoratori autonomi per eleggere]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Martedì 30 ottobre alle 20,30, nella sede dell’Asva, in via Piave 6 ad Aosta, è convocata l&#8217;Assemblea regionale dei lavoratori autonomi per eleggere gli organismi rappresentativi previsti nello Statuto e nel regolamento della Fnsi: la Commissione regionale del lavoro autonomo, la Commissione nazionale del lavoro autonomo e l&#8217;Assemblea nazionale del lavoro autonomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I requisiti per partecipare al voto &#8211;&nbsp;ed eventualmente essere eletti &#8211; sono specificati all&#8217;articolo 43 del regolamento allo statuto della Federazione nazionale della stampa italiana e sono:<br>&#8211; essere iscritti all’Associazione Stampa Valdostana;<br>&#8211; essere iscritti alla Gestione separata dell&#8217;Inpgi (Inpgi2) ed aver versato il contributo soggettivo sul reddito dichiarato;<br>&#8211; percepire esclusivamente redditi da lavoro autonomo;<br>&#8211; non usufruire del sussidio di disoccupazione dell&#8217;Inpgi né essere pensionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I colleghi che rispondono a questi requisiti stanno ricevendo in queste ore la convocazione all&#8217;Assemblea: la partecipazione sarà importante per garantire che i freelance valdostani abbiano una loro rappresentanza sia sul territorio, sia a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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