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	<title>martina &#8211; ASVA</title>
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		<title>Alessandra Costante ad Aosta: «I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile»</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:58:41 +0000</pubDate>
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«I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«<em>I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile. Non si possono svendere quegli istituti contrattuali che per gli editori sono privilegi e per i giornalisti sono la garanzia della loro indipendenza.</em>» È il messaggio lanciato da <strong>Alessandra Costante</strong>, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, intervenuta questa mattina, giovedì 22 ottobre, ad Aosta, al corso di formazione dedicato a precariato, equo compenso e tutele dei giornalisti autonomi. L&#8217;incontro, organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta con l&#8217;Associazione Stampa Valdostana, alla Fnsi, all&#8217;Inpgi e alla Casagit, si è tenuto nella sala delle conferenze della Bcc Valdostana, in viale Garibaldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;intervento di Costante, la crisi dell&#8217;editoria e le conseguenze sulle condizioni di lavoro dei giornalisti, tra contratti da rinnovare, compensi sempre più bassi e nuove forme di precarietà: «Viviamo un paradosso: nel momento in cui c&#8217;è più bisogno di informazione, l&#8217;informazione è in crisi», ha osservato la segretaria, ricordando il calo dei lettori della carta stampata, degli spettatori della televisione generalista e degli introiti pubblicitari. In questo contesto, ha spiegato, la Fnsi intende mantenere unite due battaglie: il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti dipendenti e il riconoscimento dell&#8217;equo compenso per i collaboratori autonomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«F<em>inché ci saranno giornalisti pagati 5 euro al pezzo, gli editori non rinnoveranno mai il contratto di lavoro giornalistico, perché conviene loro avere una massa di colleghi che possono essere manovrati e tenuti alla fame</em>», ha proseguito Costante. La segretaria ha criticato anche il ricorso alla cessione del diritto d&#8217;autore per retribuire collaborazioni giornalistiche continuative, una pratica che, secondo la Fnsi, viene utilizzata per ridurre i costi e aggirare le tutele previste dai rapporti di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Non si può aprire una redazione a New York e poi pagare i collaboratori il 30 per cento in meno in Italia</em>», ha affermato la segretaria. Per Costante, il problema riguarda direttamente anche la qualità dell&#8217;informazione. Compensi di pochi euro a pezzo, ha sottolineato, rendono difficile dedicare tempo ad approfondimenti e inchieste, favorendo un giornalismo ridotto alla rielaborazione dei comunicati stampa. «<em>Non c&#8217;è libertà di informazione se i giornalisti non sono pagati in maniera dignitosa</em>», ha ribadito, richiamando gli articoli 21 e 36 della Costituzione, sulla libertà di espressione e sul diritto a una retribuzione adeguata. Tra le nuove sfide per la professione, Costante ha indicato anche l&#8217;intelligenza artificiale, chiedendo regole per il suo utilizzo nelle redazioni e richiamando il rischio che sostituisca parte del lavoro giornalistico, soprattutto nelle attività di redazione meno visibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Silvestri: «L&#8217;equo compenso è l&#8217;antidoto al precariato»</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;equo compenso è intervenuto anche <strong>Claudio Silvestri</strong>, presidente della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, che ha denunciato la mancata applicazione delle norme già esistenti. «<em>L&#8217;equo compenso rappresenta l&#8217;antidoto contro la precarietà dei giornalisti, ma anche uno strumento per migliorare la qualità del nostro lavoro</em>», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il presidente della Clan, nel corso degli anni il precariato, inizialmente considerato una possibile fase di ingresso nelle redazioni, è diventato uno strumento strutturale per abbassare i costi delle aziende editoriali. Non solo. Il riconoscimento di compensi adeguati, ha aggiunto, potrebbe modificare il mercato del lavoro giornalistico, spingendo gli editori a valorizzare maggiormente la qualità dei contenuti. Un cambiamento che, ha riconosciuto, potrebbe però anche ridurre il numero delle collaborazioni disponibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ginex: «In Valle d’Aosta redditi giornalisti autonomi sotto la media nazionale»</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In Valle d’Aosta il <strong>reddito medio annuo dei giornalisti liberi professionisti iscritti all’Inpgi è di circa 9 mila euro lordi</strong>, contro una media nazionale di poco superiore ai 18 mila euro. Il divario riguarda anche i collaboratori coordinati e continuativi, che in regione dichiarano mediamente 7 mila euro lordi all’anno, a fronte dei 10.700 euro della media italiana. A fornire i dati è stato <strong>Roberto Ginex</strong>, presidente dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi), sulla base del bilancio esaminato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, l’Inpgi conta 49.763 iscritti, dei quali circa 25 mila versano contributi. Gli altri, pur avendo sospeso l’attività contributiva, rimangono iscritti all’Istituto. In Valle d’Aosta gli iscritti sono 238, mentre i contribuenti sono 116: <strong>92 liberi professionisti</strong> e <strong>24 collaboratori coordinati e continuativi</strong>. «<em>Il mondo del lavoro è cambiato</em>», ha osservato Ginex, richiamando la necessità di garantire compensi adeguati ai giornalisti autonomi.</p>
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		<title>La difesa del lavoro giornalistico al centro dell&#039;assemblea dell&#039;Asva</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:35:38 +0000</pubDate>
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Il ruolo del sindacato in un periodo storico che, per i giornalisti, si fa sempre più complicato.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo del sindacato in un periodo storico che, per i giornalisti, si fa sempre più complicato. E che, proprio per questo motivo, ha <strong>sempre più bisogno del sindacato</strong>. Questi alcuni dei temi al centro dell&#8217;assemblea dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana, che si è tenuta mercoledì 21 ottobre, nella sede dell&#8217;Asva di via Martinet, ad Aosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare gli onori di casa, il segretario dell&#8217;associazione, <strong>Alessandro Mano</strong>, che ha comunicato le date delle <strong>prossime elezioni </strong>per il rinnovo del direttivo dell&#8217;Asva, previste per <strong>domenica 22 e lunedì 23 novembre</strong>. Nell&#8217;occasione si voterà anche per i cinque delegati valdostani al 30° congresso nazionale della stampa, che si terrà a Napoli a febbraio 2027. L&#8217;assemblea è stato anche il momento per indicare i tre componenti della commissione elettorale. «<em>Sono convinto che il sindacato debba risolvere i problemi quotidiani dei colleghi </em>&#8211; ha spiegato Mano &#8211; <em>ma anche dare un quadro generale dell&#8217;andamento della professione e un messaggio di &#8220;speranza&#8221;: insieme si può migliorare la situazione della categoria</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, è stata la volta degli ospiti. A partire dalla segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, <strong>Alessandra Costante</strong>, che ha puntato l&#8217;attenzione sul delicato momento storico che sta vivendo la categoria: «<em>I nemici della professione non sono solo fuori dalla porta</em> &#8211; ha detto all’assemblea -. <em>Lo è anche chi si inventa strane riforme per le quali i giornalisti professionisti possono vedersi applicare tranquillamente un concetto come quello della prevalenza. Ovvero: un po’ faccio il giornalista un po’ un altro mestiere, come il comunicatore, con buona pace dell’etica e della deontologia</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costante ha aggiunto: «<em>Cosa significa &#8220;prevalente&#8221;? Qual è la caratteristica della prevalenza professionale? Oggi l’Ordine dei giornalisti deve completare la riforma della professione, che comprende questa stravagante visione del giornalismo professionistico, e mandarla al Ministero della giustizia. Ma mi auguro che i colleghi del Consiglio nazionale dell’Ordine sappiamo farsi ascoltare, perché questa riforma non solo non aiuta i giornalisti ma finirà per seppellire una professione che già vive male</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: «<em>Svendere la professione non fa aumentare il numero dei contratti</em> &#8211; ha proseguito la segretaria generale della Fnsi -. <em>Oggi si tratta di far capire agli editori la centralità dell’informazione e non possiamo essere arrendevoli. Dobbiamo tenere assieme le due battaglie fondamentali di questa professione: la difesa del contratto e dei suoi diritti, che gli editori definiscono ‘privilegi’, da un lato, e quella sull’equo compenso per i collaboratori e i lavoratori a partita Iva</em>». A questo proposito Costante ha aggiunto: «<em>La nostra battaglia sull’equo compenso va sotto l’ombrello della dignità del lavoro giornalistico. Perché è senza questo che, in Italia, l’informazione e la nostra professione sono morte</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal nazionale al locale, resta l’importanza del sindacato. Lo ha sottolineato <strong>Claudio Silvestri</strong>, segretario aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione lavoro autonomo nazionale (Clan) della Federazione. Partendo da un esempio concreto: «<em>Le notizie sulle proteste degli autotrasportatori di queste settimane vengono raccontate dopo. Perché quando vengono raccontate arrivano dopo le notizie sugli scontri a Milano, sul caso Garlasco. Ma oggi, essere in una ‘periferia’ del nord mi fa sentire a casa e sapere che qui c’è il sindacato dei giornalisti mi fa sapere che ci siamo. Esserci qua significa resistere</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti, anche <strong>Roberto Ginex</strong>, presidente dell&#8217;Inpgi. Anche lui è partito dalla situazione odierna della categoria: «<em>Lo sforzo di tutti è quello di trasmettere un messaggio fondamentale rivolto soprattutto ai più giovani: chi fa il giornalista in questo momento storico, che sia una partita Iva, un collaboratore Co.co.co o abbia una doppia posizione, deve costruire il proprio &#8220;castelletto&#8221; previdenziale</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche perché, per molti colleghi, alcuni servizi dell’istituto restano ancora poco conosciuti: «<em>Le prestazioni vanno conosciute e richieste </em>&#8211; ha aggiunto il vicepresidente dell&#8217;Inpgi, <strong>Mattia Motta</strong> -. <em>E in questo sono fondamentali i delegati territoriali. Ad esempio, abbiamo le risorse per le malattie dei collaboratori ma anche i prestiti funzionali per acquistare software, hardware, telefoni e computer. Ma sono servizi che vanno chiesti, quindi conosciuti</em>».</p>
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		<title>Sciopero dei giornalisti venerdì 27 marzo. L’Asva torna in piazza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 19:09:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[contratto fieg-fnsi]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
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					<description><![CDATA[
Dieci anni senza contratto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dieci anni senza contratto. Per questo, i giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale <strong>venerdì 27 marzo scioperano per 24 ore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno sciopero dovuto, vista la chiusura degli editori della Fieg alle richieste avanzate dal sindacato al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto, con richieste che riguardano sia i lavoratori dipendenti, sia i colleghi lavoratori autonomi. La Fnsi chiede <strong>dignità per il lavoro giornalistico e garanzie per il futuro dell’informazione</strong>. E l’Associazione Stampa Valdostana con lei. La Fieg ha invece definito &#8220;privilegi&#8221; i diritti dei lavoratori, dimenticati per un decennio: un tempo che ha portato l&#8217;aumento esponenziale dei carichi di lavoro per chi ha un contratto e l&#8217;esplosione del numero di chi non ha diritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non solo, perché nel frattempo il gruppo Gedi &#8211; che pubblica i quotidiani&nbsp;la Repubblica&nbsp;e&nbsp;La&nbsp;Stampa &#8211; è stato smembrato: Repubblica e le radio sono state vendute al gruppo editoriale greco Antenna; <strong>La Stampa va verso il gruppo Sae</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì 27 marzo, l’Asva ha organizzato un <strong>presidio in piazza Chanoux, ad Aosta, a partire dalle 11</strong>. Sono in pericolo la dignità dei lavoratori, con gli stipendi erosi e un contratto scaduto da dieci anni. Ma sono in pericolo anche i colleghi della Stampa, che ad Aosta vede la redazione regionale di un quotidiano che da 150 anni racconta la storia del nostro Paese: 150 anni di storia che non possono essere svenduti.</p>
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		<title>Lunedì 9 marzo l&#039;assemblea dell&#039;Asva per varare il nuovo Statuto e i bilanci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 07:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[asva]]></category>
		<category><![CDATA[statuto]]></category>
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					<description><![CDATA[
L'ultima modifica risale al 2011.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima modifica risale al 2011. Serviva qualche ritocco, una generale modernizzazione &#8211; introducendo le riunioni in videoconferenza e superando convocazioni e comunicazioni solo cartacee &#8211; e un allineamento allo Statuto federale. Per questo, si terrà <strong>lunedì 9 marzo</strong> nella sede di via Laurent Martinet 43, ad Aosta, l&#8217;<strong>assemblea straordinaria dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana per l&#8217;approvazione del nuovo Statuto</strong>. Le principali novità riguardano la trasformazione delle cariche da presidente a segretario (e da vicepresidenti a vicesegretari), per arrivare a un&#8217;omogeneità con la Fnsi e le altre Assostampa; la possibilità di riunire direttivo e assemblea in videoconferenza; la rimozione di alcune incompatibilità per i componenti del direttivo, escluso il presidente, con le cariche nella Casagit, nell&#8217;Inpgi e nel Fondo giornalisti; l’introduzione dell’istituto del referendum tra gli iscritti per decisioni di rilevanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assemblea si riunirà in <strong>seduta straordinaria</strong> in prima convocazione alle 17 e <strong>in seconda convocazione alle 18</strong>; <strong>proseguirà poi in seduta ordinaria per l&#8217;approvazione dei bilanci</strong>, con prima convocazione alle 17,30 e <strong>seconda convocazione alle 18,30</strong>. All&#8217;assemblea parteciperanno, collegati da remoto, la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, e il segretario generale aggiunto, Matteo Naccari (che rispetto a quanto annunciato ai soci non potrà essere presente ad Aosta). L&#8217;ordine del giorno della seduta ordinaria è il seguente: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Nomina del presidente e del segretario dell&#8217;assemblea;</li>



<li>Relazione del presidente, Alessandro Mano;</li>



<li>Relazione del tesoriere dell’Asva, Thomas Piccot;</li>



<li>Esame e approvazione dei bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026;</li>



<li>Intervento della delegata regionale dell’Inpgi, Cristina Porta;</li>



<li>Intervento della fiduciaria della Casagit, Fulvia Ferrero;</li>



<li>Intervento del segretario generale aggiunto della Fnsi, Matteo Naccari;</li>



<li>Intervento della segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante;</li>



<li>Varie ed eventuali.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta di modifica dello Statuto dell&#8217;associazione è stata approvata dal direttivo dell’Asva nella seduta di lunedì 16 febbraio; la bozza è stata inviata a tutti i soci in un formato che confronta il testo vigente e quello che contiene modifiche e integrazioni, evidenziate in rosso.<br>I bilanci sono consultabili in sede e saranno distribuiti durante la seduta.<br>L&#8217;Asva ricorda che solo coloro che sono in regola con il pagamento della quota associativa possono esercitare il diritto di voto durante l&#8217;assemblea.</p>
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			</item>
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		<title>Tesseramento 2026: le quote sono invariate e c&#039;è un nuovo servizio di consulenza legale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[
Più servizi, maggiore tutela e quote invariate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Più servizi, maggiore tutela e quote invariate. Con queste novità l&#8217;Asva, il sindacato unitario dei giornalisti valdostani, aderente alla Fnsi, ha avviato la campagna di tesseramento 2026, puntando su un <strong>servizio di consulenza e supporto legale facilmente accessibile a tutti gli iscritti</strong> e su un <a href="https://www.stampavaldostana.it/le-convenzioni/"><strong>elenco ampliato di convenzioni</strong> per l&#8217;assistenza fiscale e per ottenere sconti e vantaggi per beni e servizi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Anche se non è un periodo florido per le finanze dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana &#8211; il numero di giornalisti è in contrazione continua e gli enti di categoria hanno ridotto le risorse erogate per garantire l’assistenza ai colleghi &#8211; il direttivo ha stabilito che per il 2026 le quote di iscrizione sono invariate</em>», spiega il presidente dell&#8217;Asva, Alessandro Mano. Si tratta di 60 euro per i collaboratori, 70 euro per i professionali non contrattualizzati, 50 euro per i disoccupati, mentre per i contrattualizzati la quota è pari allo 0,30%, con trattenuta in busta paga. Confermata anche la «quota di benvenuto» di 50 euro per la prima iscrizione. Altra novità, già introdotta nel 2025 e rilanciata quest&#8217;anno, è la <strong>«quota di solidarietà», un contributo aggiuntivo e facoltativo</strong> di per sostenere le spese del sindacato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Uno dei principi su cui si è sempre fondata la vita sindacale dei giornalisti è quello mutualistico: ognuno contribuisce in base alle proprie possibilità</em> &#8211; prosegue Mano -. <em>Per questo, se da una parte abbiamo scelto di tenere al minimo le quote associative, dall&#8217;altra chiediamo a chi può, in particolare colleghi assunti e pensionati, di sostenere in modo straordinario l’attività del sindacato. È un principio di solidarietà generazionale</em>». La quota di solidarietà, facoltativa, può essere versata una tantum, con importi di 100 o 200 euro, e servirà a garantire i servizi ai colleghi, l&#8217;apertura dello sportello in sede e il potenziamento delle attività associative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iscrizione all&#8217;Asva dà diritto ad assistenza, consulenza sui contratti e sui compensi, patrocinio legale in caso di vertenze. La quota si può pagare in contanti o con bonifico (il conto corrente dell&#8217;Asva è all&#8217;Intesa Sanpaolo, filiale di Aosta, piazza Emile Chanoux, con Iban IT93C0306909606100000195818). Nella causale vanno indicati nome e cognome dell&#8217;iscritto, seguiti dall&#8217;indicazione «Quota collaboratore 2025» per i collaboratori o «Quota professionale 2025» per i professionali non contrattualizzati. Per le nuove iscrizioni ci si può rivolgere in sede, così come per ogni eventuale dubbio. I&nbsp;<a href="https://www.stampavaldostana.it/contattaci/">contatti e gli orari sempre aggiornati si trovano a questo link</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Viviamo un periodo di forte incertezza per l&#8217;editoria, sia nazionale, sia locale, che si ripercuote direttamente sui colleghi a tutti i livelli</em> &#8211; conclude il presidente -. <em>È una fase complessa per le agenzie di stampa, i quotidiani, i settimanali e i periodici, così come per gli uffici stampa del comparto pubblico, per i quali l&#8217;Asva continua a chiedere un concorso. Nel frattempo, vediamo redazioni e uffici stampa sguarniti, con colleghi sempre meno motivati, collaboratori introvabili, freelance sempre più rari, giovani che non vogliono avvicinarsi alla professione. Serve una risposta collettiva, serve un nuovo impegno per arrivare a un rinnovo del contratto e a condizioni di lavoro più dignitose per tutti, unica condizione per garantire un futuro all’informazione. Per farlo, serve il sindacato: oggi, come mai prima</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/iscriviti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui si trovano i moduli per l&#8217;iscrizione</a>.</p>
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		<title>«Basta compiacere il potere politico»: l&#039;Asva solidale con i giornalisti del Sole 24 Ore in sciopero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 15:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[
In edicola, nonostante lo sciopero.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In edicola, nonostante lo sciopero. La redazione del Sole 24 Ore ha proclamato ieri all’unanimità una giornata di sciopero per protestare contro il ricorso a collaboratori esterni per realizzare interviste alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione della presentazione della Finanziaria. Il giornale è andato in edicola comunque, con uno sfoglio ridotto. L&#8217;Associazione Stampa Valdostana esprime la propria solidarietà ai colleghi del Sole. L&#8217;Asva ritiene sia un episodio inaccettabile che, oltre a scrivere una pagina nera nella storia di uno dei quotidiani più importanti del Paese, mette a rischio tutta la libertà d’informazione.<br>La categoria non può essere svilita permettendo a un intervistato di scegliersi l&#8217;intervistatore, infangando la professionalità della redazione e dei colleghi. Editori e direttori non possono decidere arbitrariamente di scavalcare le proprie redazioni per compiacere il potere politico. Per questo, quella dei giornalisti del Sole 24 Ore è una battaglia di tutti, in difesa del giornalismo, della sua professionalità e della sua indipendenza.</p>
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		<title>La sede dei giornalisti di via Martinet rimarrà chiusa fino a data da destinarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 08:32:26 +0000</pubDate>
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A causa di un allagamento, la sede dei giornalisti di via Laurent Martinet 43, ad Aosta, è chiusa e lo resterà fino a data]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">A causa di un allagamento, la sede dei giornalisti di via Laurent Martinet 43, ad Aosta, è chiusa e lo resterà fino a data da destinarsi. Si è verificato un guasto in un appartamento al piano di sopra della sede, disabitato da alcuni giorni. Una perdita dallo scaldabagno ha causato un esteso allagamento in buona parte degli uffici che, al pianterreno, ospitano l&#8217;Associazione Stampa Valdostana, l&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta, la sede regionale dell&#8217;Inpgi e la consulta regionale della Casagit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, per forzare la porta dell&#8217;appartamento e verificare le condizioni di sicurezza dell&#8217;immobile e degli impianti. L&#8217;Asva ringrazia i componenti del direttivo e i delegati di Inpgi e Casagit, intervenuti per dare una mano. Sarà nostra cura informare gli iscritti al più presto sulla riapertura e le modalità di contatto con la segreteria. Per urgenze, telefonare in orario d&#8217;ufficio al cellulare della sede o, meglio ancora, scrivere un&#8217;email.</p>
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		<title>Cordoglio per la morte di Umberto Marchesini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 17:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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Dopo una lunga malattia, è morto sabato 6 aprile all'ospedale Beauregard di Aosta, Umberto Marchesini, già direttore dei quotidiani Il Giorno e La Nazione.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo una lunga malattia, è morto sabato 6 aprile all&#8217;ospedale Beauregard di Aosta, Umberto Marchesini, già direttore dei quotidiani Il Giorno e La Nazione. Giornalista professionista, aveva 80 anni. Originario di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, Marchesini da diversi anni viveva in Valle d&#8217;Aosta, dove aveva lavorato come inviato per seguire i soggiorni estivi di papa Giovanni Paolo II a Le Combes di Introd. Qui ha conosciuto sua moglie, Manuela Vection, con cui viveva ad Arvier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver mosso i primi passi nel giornalismo come corrispondente da Salsomaggiore per il Resto del Carlino, l&#8217;Avvenire d&#8217;Italia e la Gazzetta di Parma, Marchesini ha lavorato per il settimanale Oggi e ha diretto la Gazzetta di Modena per poi approdare alla guida dell Giorno e della Nazione, entrambi quotidiani del gruppo Riffeser. In Valle d&#8217;Aosta, Marchesini ha permesso la nascita del quotidiano La Vallée Matin, grazie a un accordo di distribuzione con Il Giorno. Ha diretto per un breve periodo La Vallée Notizie, prima di diventare consulente editoriale della Gazzetta Matin e delle testate edite dal gruppo Lg Presse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da anni, Marchesini era iscritto all&#8217;Associazione Stampa Valdostana: il direttivo dell&#8217;Asva si stringe alla famiglia, esprimendo sentite condoglianze. </p>
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		<title>Quote invariate per il 2024. Confermata la quota di benvenuto per la prima iscrizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 16:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[asva]]></category>
		<category><![CDATA[tesseramento 2024]]></category>
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Da martedì 2 gennaio si aprirà il&#160;tesseramento 2024 per l'Associazione Stampa Valdostana, il sindacato unitario dei giornalisti valdostani, aderente alla Federazione nazionale della]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Da martedì 2 gennaio si aprirà il&nbsp;<strong>tesseramento 2024 per l&#8217;Associazione Stampa Valdostana</strong>, il sindacato unitario dei giornalisti valdostani, aderente alla Federazione nazionale della stampa italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà e il prossimo trasloco, che avranno un impatto notevole in termini di costi per la gestione della sede, il direttivo dell&#8217;Asva ha stabilito che per il 2024&nbsp;<strong>le quote di iscrizione restano invariate</strong>: per i&nbsp;<strong>collaboratori</strong>&nbsp;la quota è&nbsp;<strong>di 60 euro</strong>; per i&nbsp;<strong>professionali</strong>&nbsp;non contrattualizzati è&nbsp;<strong>di 70 euro</strong>; per i disoccupati è di 50 euro. Resta invariata anche la quota per i contrattualizzati con delega per la trattenuta in busta paga, pari allo 0,30 per cento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttivo ha deciso di confermare una&nbsp;<strong>«quota di benvenuto»</strong>&nbsp;per la prima iscrizione di collaboratori o professionali non contrattualizzati, che pagheranno solo<strong>&nbsp;50 euro</strong>. Il direttivo ritiene di dare un segnale a chi muove i primi passi nei mestieri dell’informazione e ai tanti colleghi che non si sono mai iscritti: il sindacato c&#8217;è, ci deve essere sempre, non è soltanto un «pronto soccorso» al quale rivolgersi in caso di bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iscrizione all&#8217;Asva dà diritto ad assistenza, consulenza sull&#8217;applicazione dei tariffari e dei contratti, patrocinio legale in caso di vertenze. L’iscrizione consente anche di accedere a una serie di convenzioni, che si trovano sul sito&nbsp;<a href="http://www.stampavaldostana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.stampavaldostana.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pagamento della quota è possibile in contanti o attraverso&nbsp;<strong>bonifico bancario</strong>, con un versamento al conto corrente con Iban IT93C0306909606100000195818 della filiale di piazza Émile Chanoux, ad Aosta, della banca Intesa Sanpaolo, intestato all&#8217;Associazione Stampa Valdostana. Nella causale va indicato, dopo il nome e il cognome dell’iscritto, l’indicazione «Quota collaboratore 2024» per i collaboratori o «Quota professionale 2024» per i professionali non contrattualizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le nuove iscrizioni, l&#8217;invito è di&nbsp;<strong>indicare ai colleghi di rivolgersi in sede</strong>, così come&nbsp;<strong>per ogni eventuale dubbio</strong>.&nbsp;È possibile contattare la segreteria dell’Asva via email all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:info@stampavaldostana.it">info@stampavaldostana.it</a>&nbsp;o via telefono al numero 0165/32673.&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://goo.gl/maps/1g2qFs1zdHeccrZf8" target="_blank">Sulla pagina Google dell’Asva</a>&nbsp;trovate gli orari di apertura, sempre aggiornati.</p>
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