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	<title>legge sull&#8217;editoria &#8211; ASVA</title>
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	<description>Associazione Stampa Valdostana</description>
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		<title>Dopo una serie di incontri, ecco le risposte delle liste all&#039;appello dell&#039;Asva per tutelare la professione</title>
		<link>https://www.stampavaldostana.it/2025/09/risposte-appello-elettorale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 09:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[appello elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
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		<category><![CDATA[legge sull'editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[uffici stampa pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[
Dopo l'appello diffuso dall'Associazione Stampa Valdostana, sono state numerose le richieste di incontro e le risposte raccolte sul tema della libertà d'informazione, della tutela]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;<a href="https://www.stampavaldostana.it/2025/09/appello-elezioni-regionali-comunali-2025/" data-type="link" data-id="https://www.stampavaldostana.it/2025/09/appello-elezioni-regionali-comunali-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">appello diffuso dall&#8217;Associazione Stampa Valdostana</a>, sono state numerose le richieste di incontro e le risposte raccolte sul tema della libertà d&#8217;informazione, della tutela del lavoro, del rilancio degli uffici stampa pubblici, in vista delle elezioni regionali e comunali in Valle d&#8217;Aosta che si terranno domenica 28 settembre. Le pubblichiamo di seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Union Valdôtaine</strong><br>Il partito ha chiesto un incontro con l&#8217;Asva per approfondire i temi dell&#8217;appello. Si è svolto nella sede di viale dei Partigiani, ad Aosta, lunedì 22 settembre. Per l&#8217;Uv, erano presenti il presidente Joël Farcoz e i candidati Luciano Caveri (assessore regionale uscente) e Deborah Bionaz; per l&#8217;Asva, il presidente Alessandro Mano e il delegato del direttivo per gli uffici stampa Luca Ventrice. Al termine della riunione, l&#8217;Uv ha condiviso il seguente documento:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="is-style-plain wp-block-paragraph">«L&#8217;Union Valdôtaine è da sempre impegnata nella tutela della libertà d&#8217;informazione e del lavoro. Promuove la crescita e il consolidamento professionale dei giornalisti attraverso il riconoscimento del loro lavoro con tutele e compensi dignitosi.<br>Per questo, fa suo l&#8217;appello dell&#8217;Asva, l&#8217;Associazione Stampa Valdostana &#8211; Syndicat des Journalistes Valdôtains, per una revisione complessiva della legge regionale sull&#8217;editoria in modo da attivare un meccanismo premiale per le testate che applicano i contratti di lavori riconosciuti dal sindacato maggiormente rappresentativo, la Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana). Si impegna a legare a criteri simili anche la pubblicità istituzionale, con lo scopo di stimolare il mercato locale alla creazione di nuovi posti di lavoro, anche per stimolare e rilanciare le pubblicazioni in lingua francese.<br>Condivide la necessità di dare stabilità e di colmare i vuoti di organico, compatibilmente con le risorse a disposizione nei bilanci pubblici, per formare uffici stampa nelle diverse articolazioni del comparto unico regionale e nelle società partecipate, attraverso il ricorso prioritario a concorsi pubblici.<br>Nella fase di formazione del governo regionale, con la coalizione valuterà la creazione di una delega nell&#8217;esecutivo per l&#8217;editoria e l&#8217;informazione, in modo da curare i rapporti con il servizio pubblico della Rai a livello locale e nazionale, valorizzare le trasmissioni in lingua francese e francoprovenzale, potenziare la comunicazione istituzionale anche tramite i nuovi canali multimediali, avviare un tavolo di confronto permanente con editori e sindacato del giornalisti per intercettare fonti di finanziamento nazionali ed europee per il settore».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Partito Democratico &#8211; Federalisti Progressisti</strong><br>La lista ha chiesto un incontro con l&#8217;Asva per approfondire i temi dell&#8217;appello. Si è svolto al Café du Théâtre di via Xavier de Maistre, ad Aosta, lunedì 22 settembre. Per il Pd-Fp erano presenti il segretario Luca Tonino, i candidati Andrea Padovani (consigliere regionale uscente), Clotilde Forcellati (assessora uscente al Comune di Aosta), Paolo Tripodi (capogruppo uscente al Comune di Aosta), Quintino Botrugno, Valentina Evaspasiano, Marco Sartori e Lyn Giorgina Jegher; per l&#8217;Asva, il presidente Alessandro Mano e il delegato del direttivo per gli uffici stampa Luca Ventrice. Al termine della riunione, il Pd-Fp ha condiviso il documento che segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Tutelare il lavoro e la libertà di stampa sono due capisaldi del programma del Partito Democratico. Il Pd si batte affinché i collaboratori esterni abbiano compensi dignitosi, perché sia rinnovato al più presto il contratto giornalistico e perché venga correttamente applicato il contratto regionale degli uffici stampa pubblici.<br>Per questo, il Pd sostiene convintamente l&#8217;appello dell&#8217;Asva &#8211; Associazione Stampa Valdostana che chiede una revisione complessiva della legge regionale sull&#8217;editoria. Il Pd ritiene fondamentale che, in tale revisione, sia introdotto un sistema di premialità per le testate giornalistiche che applicano i contratti di lavoro riconosciuti dalla Fnsi &#8211; Federazione Nazionale della Stampa Italiana, sia nell&#8217;accesso ai contributi pubblici, sia nell&#8217;erogazione della pubblicità istituzionale.<br>Ma l&#8217;impegno del Partito Democratico non si limita al settore dell’informazione: difendere i diritti dei lavoratori in ogni ambito è una priorità assoluta. Lavoro stabile, giustamente retribuito, tutelato da contratti equi e da regole trasparenti è la base per una società più giusta.<br>Per questo, il Pd condivide pienamente la necessità di garantire stabilità occupazionale e chiarezza contrattuale al personale degli uffici stampa pubblici. È necessario superare le nomine fiduciarie, spesso utilizzate in modo discrezionale, e la mobilità interna non regolamentata. Il Partito Democratico si impegna, sin dai primi giorni di governo, a sollecitare l’avvio delle procedure concorsuali per colmare i vuoti di organico e garantire trasparenza e merito.<br>Il contratto giornalistico dovrà essere applicato a tutti gli incarichi del comparto unico, valutando l’opportunità di estenderlo anche alle società partecipate regionali. Sarà inoltre importante potenziare gli organici degli uffici stampa della Regione e del Comune di Aosta e promuovere la creazione di uffici stampa associati per i Comuni e le Unités des Communes Valdôtaines, così da garantire un’informazione istituzionale efficace, professionale e al servizio dei cittadini.<br>In un tempo in cui l&#8217;informazione è sotto pressione e il lavoro sempre più precario, il Partito Democratico riafferma il proprio impegno per una Valle d’Aosta che metta al centro la dignità di ogni lavoratore, il rispetto dei contratti, la trasparenza nella pubblica amministrazione e il valore della libertà di stampa come fondamento della democrazia».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valle d&#8217;Aosta Aperta</strong><br>La lista non ha richiesto un incontro con l&#8217;Asva, ma un confronto tra le candidate Daria Pulz ed Elisa Tripodi si è svolto, lunedì 22 settembre nella sede della coalizione in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, ad Aosta, con il presidente dell&#8217;Asva Alessandro Mano a margine di un altro appuntamento. VdA Aperta ha condiviso il documento che segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Grazie per l&#8217;attenzione e per il contributo che avete messo a disposizione del dibattito pubblico. Condividiamo il punto di partenza: senza un’informazione libera, pluralista e di qualità non c’è democrazia. Per questo riteniamo che la prossima legislatura debba mettere l’editoria e il lavoro giornalistico tra le priorità concrete, non solo nei principi.<br>Vorremmo essere chiari su tre aspetti.<br>1. Sostegni pubblici legati al lavoro vero. I contributi regionali all’editoria hanno senso se producono occupazione stabile, formazione e innovazione, non rendite. Pensiamo a bandi che leghino l’accesso ai fondi a:<br>. assunzioni e stabilizzazioni di giornaliste e giornalisti con contratti corretti;<br>. equo compenso per freelance e collaboratori;<br>. progetti di transizione digitale e di innovazione editoriale che includano formazione certificata e nuove competenze (dati, fact-checking, IA, sicurezza informatica).<br>Accanto ai contributi, serve trasparenza sulla pubblicità istituzionale: criteri chiari, pianificazione annuale, pubblicazione in open data di importi e destinatari. È un modo per rendere la spesa pubblica verificabile e per premiare chi investe davvero in qualità e in lavoro.<br>2. Dignità e professionalità negli uffici stampa pubblici. Gli uffici stampa regionali e comunali svolgono una funzione essenziale: informare le persone in modo tempestivo, chiaro, accessibile. Per farlo bene servono:<br>. concorsi per coprire i posti vacanti e per costruire graduatorie utilizzabili dagli enti del territorio;<br>. piena applicazione del contratto;<br>. profili professionali aggiornati e formazione continua, anche su comunicazione dei dati, contrasto alla disinformazione e strumenti digitali.<br>Ribadiamo anche l’esigenza di una netta distinzione tra comunicazione istituzionale e indirizzo politico: tutela sia le istituzioni sia chi lavora.<br>3. Un metodo di lavoro stabile<br>Vi proponiamo un tavolo permanente tra Regione, Asva, Ordine dei giornalisti, editori, università e centri di formazione per co-progettare bandi, monitorare l’efficacia dei sostegni e intercettare fondi europei e nazionali utili al sistema locale dell’informazione. È un impegno di metodo, oltre che di merito.<br>In sintesi: più qualità, più diritti, più trasparenza. Per noi questo significa sostenere le testate che investono sulle persone e sulla professionalità, garantire condizioni di lavoro corrette, rafforzare la funzione pubblica dell’informazione e degli uffici stampa, e rendere verificabile ogni euro speso.<br>Siamo disponibili a un incontro dedicato, già nei primi giorni della nuova consiliatura, per trasformare questi principi in atti concreti».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autonomisti di Centro</strong><br>La lista che raggruppa Stella Alpina, Rassemblement Valdôtain e Pour l&#8217;Autonomie ha chiesto un incontro con l&#8217;Asva per approfondire i temi dell&#8217;appello. Si è svolto nella sede di via Laurent Martinet, ad Aosta, martedì 23 settembre. Per gli Adc erano presenti il segretario del Rv Stefano Aggravi (consigliere regionale uscente), la presidente di Pla Cristina Camandona e la candidata Stefania Magro; per l&#8217;Asva, il presidente Alessandro Mano e la componente del direttivo Martina Praz. Al termine della riunione, gli Adc hanno condiviso il documento che segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Vi ringraziamo ancora per l&#8217;incontro odierno. Accogliamo con attenzione e rispetto le vostre proposte. Riteniamo che il tema dell’informazione locale sia centrale per la qualità della nostra democrazia e siamo disponibili ad avviare un confronto costruttivo per una revisione complessiva della legge regionale sull&#8217;editoria, affinché sia in grado di rispondere meglio alle sfide poste dall&#8217;innovazione tecnologica e dal pluralismo informativo. La direzione indicata &#8211; legare i sostegni pubblici alla creazione di lavoro giornalistico regolare e al rafforzamento delle testate digitali &#8211; ci trova in sintonia e merita un&#8217;analisi condivisa e approfondita.<br>Per quanto riguarda la seconda richiesta, riteniamo altrettanto importante affrontare in modo serio la questione del contratto giornalistico per il comparto unico. Servirà una valutazione attenta delle modalità applicative, garantendo sia la sostenibilità per gli enti locali sia la tutela del lavoro giornalistico, evitando pratiche che hanno spesso mortificato la professionalità del settore.<br>Siamo quindi disponibili a un dialogo aperto e concreto, con l&#8217;obiettivo di costruire insieme soluzioni equilibrate, moderne e sostenibili per rilanciare l’informazione locale come risorsa per tutta la comunità valdostana».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alleanza Verdi e Sinistra &#8211; Rete Civica</strong><br>La lista ha chiesto un incontro con l&#8217;Asva per approfondire i temi dell&#8217;appello. Si è svolto nella sede di via Laurent Martinet, ad Aosta, martedì 23 settembre. Per l&#8217;Avs erano presenti il coordinatore Elio Riccarand e i candidati Chiara Minelli (consigliera regionale uscente), Katya Foletto e Paolo Ciambi; per l&#8217;Asva, il presidente Alessandro Mano e la componente del direttivo Martina Praz. Al termine della riunione, l&#8217;Avs ha condiviso il documento che segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Desideriamo ringraziarvi per il proficuo incontro odierno e per aver condiviso con noi le importanti riflessioni dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana sul futuro del sistema informativo regionale.<br>Condividiamo la vostra analisi sulle sfide che il settore dell&#8217;editoria e la professione giornalistica stanno affrontando. Un&#8217;informazione locale di qualità, plurale e indipendente è un presidio democratico irrinunciabile che intendiamo tutelare e promuovere. Per questo, accogliamo con favore le vostre proposte e ci impegniamo formalmente a portarle avanti nel prossimo Consiglio regionale.<br><em>Revisione della legge regionale sull&#8217;editoria</em><br>Ci impegniamo a promuovere una riforma complessiva della legge regionale 11 del 2008 sull&#8217;editoria. Riteniamo che il sostegno pubblico non debba più basarsi su meccanismi a pioggia, ma diventare uno strumento strategico per incentivare la creazione di occupazione stabile e qualificata.<br>Qualsiasi risorsa finanziaria, sia essa destinata al potenziamento dei fondi esistenti o a nuovi piani per l&#8217;innovazione e la transizione digitale, sarà strettamente vincolata all&#8217;assunzione di giornalisti con contratti di lavoro regolari e alla nascita di redazioni strutturate. Intendiamo inoltre normare la distribuzione della pubblicità istituzionale, indirizzandola esclusivamente a quelle testate che investono nel lavoro giornalistico tutelato.<br><em>Valorizzazione della professionalità giornalistica</em><br>Sosteniamo con convinzione la necessità di valorizzare la figura del giornalista, a partire dal settore pubblico. Aderiamo ai punti da voi sollevati riguardo l&#8217;applicazione del nuovo contratto giornalistico per il comparto unico.<br>È nostra intenzione adoperarci affinché venga avviata la contrattazione decentrata in tutti gli enti pubblici. Lavoreremo per sbloccare e accelerare le procedure concorsuali necessarie a coprire i posti vacanti e sosterremo la creazione di graduatorie uniche per facilitare le assunzioni da parte degli enti locali. L&#8217;obiettivo è superare la precarietà degli affidamenti esterni, spesso a ribasso, privilegiando forme di impiego stabili e associate tra amministrazioni, a garanzia della qualità del servizio e della dignità dei professionisti.<br><em>Creazione di un tavolo di confronto permanente</em><br>Riteniamo fondamentale un dialogo costante e costruttivo tra tutti gli attori del sistema. Per questo, proponiamo l&#8217;istituzione di un organismo di confronto permanente che riunisca la Regione, l&#8217;Asva in rappresentanza dei giornalisti, gli editori e le amministrazioni pubbliche.<br>Questo tavolo avrà il compito di definire strategie condivise per la crescita e l&#8217;innovazione del settore, con un&#8217;attenzione particolare alla formazione professionale sulle nuove sfide del digitale e dell&#8217;intelligenza artificiale. Sarà inoltre la sede per individuare e attrarre risorse, inclusi i fondi nazionali ed europei, da destinare a progetti concreti per lo sviluppo dell&#8217;informazione valdostana.<br>Ringraziando nuovamente per il vostro prezioso contributo, restiamo a completa disposizione per futuri approfondimenti».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Renaissance Valdôtaine</strong><br>Il partito ha chiesto un incontro con l&#8217;Asva per approfondire i temi dell&#8217;appello. Si è svolto nella sede di via Laurent Martinet, ad Aosta, martedì 23 settembre. Per la Rv erano presenti il presidente Giovanni Girardini (capogruppo uscente al Comune di Aosta) e la segretaria Roberta Balbis (consigliera comunale uscente); per l&#8217;Asva, il presidente Alessandro Mano e la componente del direttivo Martina Praz. Al termine della riunione, la Rv ha condiviso il documento che segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«La Renaissance Valdôtaine ringrazia per l&#8217;opportunità di confronto offerta su un tema ritenuto cruciale per la nostra democrazia: il futuro dell&#8217;informazione locale.<br>Condividiamo pienamente la vostra premessa: l&#8217;obiettivo non è sostenere entità astratte, ma difendere la professione giornalistica come garanzia di un&#8217;informazione libera e plurale per i cittadini.<br>Accogliamo con favore la proposta di una revisione della legge regionale sull&#8217;editoria. Crediamo che i fondi pubblici debbano essere vincolati a criteri di qualità e di tutela del lavoro.<br>Per questo riteniamo che chi avrà l&#8217;onore di poter guidare la nostra Regione dovrà: condizionare i finanziamenti alla creazione di posti di lavoro stabili, con contratti regolari per contrastare il precariato; incentivare l&#8217;innovazione digitale per creare nuove professionalità e rafforzare le redazioni online, sempre garantendo contratti dignitosi; rivedere le politiche di pubblicità istituzionale per sostenere solo le testate che rispettino la dignità professionale dei giornalisti.<br>Inoltre, sarà necessario garantire la piena applicazione del nuovo contratto giornalistico nel settore pubblico, con l&#8217;indizione dei concorsi necessari per tutelare i professionisti e migliorare la comunicazione pubblica.<br>Siamo pronti a istituire un tavolo di confronto permanente tra tutti gli attori per lavorare insieme a un piano strategico con l&#8217;obiettivo di rilanciare l’informazione valdostana e superare l&#8217;attuale frammentazione, trasformando le criticità in opportunità concrete».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Coalizione autonomista democratica e popolare per Aosta</strong><br>La coalizione autonomista democratica e popolare che sostiene le candidature di Raffaele Rocco a sindaco di Aosta e di Valeria Fadda come vicesindaca, sostenuta dall&#8217;Union Valdôtaine, dal Partito Democratico, dalla lista Stella Alpina &#8211; Rassemblement Valdôtain, da Pour l&#8217;Autonomie e dalla lista civica Rev, ha inviato all&#8217;Asva la seguente nota:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo accolto con attenzione il vostro appello. Condividiamo la convinzione che senza giornalisti tutelati e senza un&#8217;informazione di qualità non ci sia una vera democrazia.<br>Per noi il problema principale dell&#8217;amministrazione è stato proprio la mancanza di comunicazione con i cittadini. Se saremo chiamati a governare, rafforzeremo l&#8217;ufficio stampa comunale con professionalità qualificate, anche valutando la presenza di due figure per assicurare continuità e competenze diverse, applicheremo il nuovo contratto giornalistico e apriremo procedure trasparenti di selezione, superando gli affidamenti esterni al ribasso che non garantiscono qualità né stabilità.<br>La comunicazione istituzionale deve diventare uno strumento costante di trasparenza e partecipazione: vogliamo un Comune che spieghi le proprie scelte, ascolti i cittadini e ricostruisca fiducia. Solo così Aosta potrà essere una città più aperta, più coesa e più vicina alla sua comunità.<br>Siamo pienamente disponibili, se ritenete, a un incontro di confronto con voi, certi che il dialogo diretto sia il modo migliore per costruire soluzioni concrete e condivise».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, l&#8217;Asva non ha ricevuto risposta all&#8217;appello dalle altre liste regionali Fratelli d&#8217;Italia, Lega, Forza Italia e Valle d&#8217;Aosta Futura.</p>
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		<title>Appello dell&#039;Asva alle forze politiche in lizza alle elezioni regionali e comunali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 14:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
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					<description><![CDATA[
L’Associazione Stampa Valdostana, sindacato unico e unitario dei giornalisti valdostani, ha rivolto alle forze politiche in corsa per le elezioni regionali e comunali di]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Associazione Stampa Valdostana, sindacato unico e unitario dei giornalisti valdostani, ha rivolto alle forze politiche in corsa per le elezioni regionali e comunali di domenica 28 settembre un appello su editoria e lavoro giornalistico, chiedendo loro un impegno su temi precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da anni, il sindacato avverte segnali preoccupanti che testimoniano le difficoltà del settore dell’editoria, sempre meno propenso a investire sul lavoro giornalistico e sulla qualità dell’informazione e ancora molto cauto nell’avviare significativi processi di innovazione e di sperimentazione dei nuovi media digitali. Lo spettro dell’intelligenza artificiale aleggia nel settore e, anziché essere visto come un’opportunità, rischia di diventare l’ennesimo elemento di &#8220;digital divide&#8221; tra colleghi giovani e anziani o addirittura lo strumento degli editori per intervenire sull’organizzazione del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È doveroso fare una premessa: l’Asva non è qui a battere cassa, né a chiedere soldi per sé o per il settore editoriale. Vorrebbe invece fornire ai candidati un punto di vista &#8211; quello dei giornalisti &#8211; nel caso in cui si voglia scegliere una strada virtuosa di sostegno all’editoria. A nostro avviso non servono finanziamenti a pioggia, ma stimoli alle assunzioni, alle stabilizzazioni, alla creazione di redazioni strutturate anziché alla nascita di nuove testate in cui la figura dell’editore, quella del direttore e del redattore coincidono in una sola persona, senza la creazione di alcun posto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi strutturale dell’editoria tradizionale, che dopo tre decenni di difficoltà non ha trovato ancora una nuova strada per garantire a chi lavora nel mondo dell’informazione condizioni economiche dignitose e un equilibrio con la vita personale, ci pone davanti a uno snodo fondamentale per il futuro della libertà d’informazione e sul diritto dei cittadini – anche valdostani – a essere informati in maniera equilibrata, trasparente e corretta. I giovani che scelgono di intraprendere una carriera nel giornalismo sono sempre meno, i collaboratori esterni ricevono compensi irrisori, chi lavora nelle redazioni ha il principale contratto di lavoro non rinnovato da quasi 10 anni, periodo nel quale l’inflazione ha eroso di oltre il 20 per cento il potere d’acquisto degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, il calo inarrestabile dei lettori della carta stampata, il crollo degli introiti pubblicitari e l’ancora timido numero di chi sceglie di pagare un abbonamento per informarsi online stanno mettendo in ginocchio le imprese editoriali tradizionali e non consentono ai nuovi media di consolidarsi. I continui stati di crisi nelle aziende del settore provocano un’emorragia di giornalisti, che non sono sostituiti da colleghi giovani. A parere del sindacato, si è sempre più vicini a un punto di non ritorno e per questo, a livello europeo e romano, si sono ipotizzati sostegni al settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Valle d’Aosta, la situazione sembra più rosea grazie ad alcune iniziative virtuose e a un mercato pubblicitario più vivace, ma le aziende editoriali strutturate si contano sulle dita di una mano, affiancate da molte testate “individuali”. In passato, l’Amministrazione regionale ha contribuito al mantenimento del settore attraverso forme di aiuto agli editori, alcune delle quali all’epoca fondamentali, ma oggi anacronistiche. Siamo di fronte a un sistema dell’informazione piccolo e fragile, frammentato e poco strutturato e proprio per questo più soggetto a condizionamenti e al rischio di chiusura di testate giornalistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore degli uffici stampa pubblici, dopo anni di stallo perché dal 2019 non è più possibile applicare contratti privatistici nella Pubblica Amministrazione, la Valle d’Aosta è stata – con l’Alto Adige e il Trentino – tra gli apripista per una nuova contrattazione nel settore pubblico. Ora serve uno sforzo per applicare il contratto a tutti i colleghi impiegati nel settore pubblico, a garanzia del loro lavoro e delle amministrazioni cui i colleghi rispondono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Asva si rivolge alle forze politiche che si candidano a governare la Valle d’Aosta nei prossimi anni, proponendo loro un piano di rilancio del sistema informativo locale capace di stimolare nuove idee imprenditoriali, accompagnare processi di innovazione, anche in una logica di superamento del digital divide e a favore dello sviluppo del mercato giornalistico oggi in stallo. A garanzia di un’informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta. Ci rivolgiamo anche ai candidati alle elezioni comunali: i municipi sono il primo luogo in cui si forma la democrazia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti programmatici su cui chiediamo un’adesione sono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>una revisione complessiva della legge regionale sull’editoria (legge 11 del 2008), che risponda ad alcuni criteri fondamentali:
<ul class="wp-block-list">
<li>a. nel caso di un potenziamento della sua dotazione finanziaria, le risorse vanno erogate solo e soltanto alle aziende che creano posti di lavoro giornalistico retribuito in modo regolare e che prevedono assunzioni di giornalisti in base ai contratti sottoscritti dalla Federazione nazionale della stampa italiana;</li>



<li>b. un eventuale piano di finanziamento per progetti innovativi, che riguardino la transizione dalla carta ai nuovi media digitali, il rafforzamento delle testate giornalistiche online – anche attraverso assunzioni di giornalisti – e l’avvio di nuovi media, sempre a condizione che si creino posti di lavoro;</li>



<li>c. una regolamentazione della pubblicità istituzionale della Giunta e del Consiglio regionali, prevedendo che le inserzioni siano commissionate solo a testate con giornalisti assunti con regolari contratti di categoria;</li>



<li>d. l’apertura di un tavolo di confronto tra Regione, Asva-Fnsi ed editori per l&#8217;individuazione di risorse e la definizione di progetti di interesse comune, anche nell&#8217;ambito dei fondi nazionali ed europei della politica di sviluppo regionale, con l’obiettivo di creare concrete opportunità di crescita e innovazione per il settore dell&#8217;informazione locale, con una particolare attenzione alla formazione e al rafforzamento professionale dei giornalisti, anche in termini imprenditoriali, nei campi dell&#8217;innovazione, della produzione dei contenuti digitali e dell&#8217;intelligenza artificiale.</li>
</ul>
</li>



<li>l’applicazione del nuovo contratto giornalistico per il comparto unico, sottoscritto tra Regione, Asva-Fnsi e sindacati confederali. È necessario che:
<ul class="wp-block-list">
<li>a. sia avviata – subito dopo le elezioni – la contrattazione decentrata in tutti gli enti del comparto che ancora non l’hanno fatto;</li>



<li>b. siano indetti i concorsi pubblici per coprire al più presto i posti oggi vacanti;</li>



<li>c. siano aperte delle graduatorie da cui gli altri enti del comparto possano “pescare”;</li>



<li>d. sia scelta la strada del contratto, applicandolo a giornalisti anche con forme associate tra Comuni ed enti locali, per superare l’attuale situazione di affidamenti esterni in forma diretta, anche ad aziende editoriali, spesso affidati al massimo ribasso e senza alcuna tutela del lavoro giornalistico.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’Asva resta a disposizione per eventuali incontri e confronti con le forze politiche, per raccogliere proposte e idee a sostegno dell’informazione locale, del pluralismo informativo, della crescita democratica locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2013/05/lappello-dellasva-alle-forze-politiche-candidate-alle-elezioni-regionali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui puoi trovare l&#8217;appello lanciato per le elezioni regionali nel 2013</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Appello dell&#039;Asva per editoria e lavoro giornalistico: le risposte delle forze politiche</title>
		<link>https://www.stampavaldostana.it/2013/05/appello-dellasva-per-editoria-e-lavoro-giornalistico-le-risposte-delle-forze-politiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[legge sull'editoria]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[
Dopo l'appello dell'Associazione Stampa Valdostana alle forze politiche in lizza per le elezioni regionali di domenica 26 maggio 2013, pubblichiamo qui di seguito le]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;<a rel="noreferrer noopener" aria-label="appello dell'Associazione Stampa Valdostana alle forze politiche in lizza per le elezioni regionali di domenica 26 maggio 2013 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.stampavaldostana.it/site/?p=134" target="_blank">appello dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana alle forze politiche in lizza per le elezioni regionali di domenica 26 maggio 2013</a>, pubblichiamo qui di seguito le risposte arrivate:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Coalizione Fédération Autonomiste, Stella Alpina, Union Valdôtaine</strong><br>Le forze della coalizione autonomista composta da Fédération Autonomiste, Stella Alpina e Union Valdôtaine prendendo atto del documento dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana, redatto per le elezioni regionali, sottoscrivono e condividono i seguenti punti programmatici per quanto attiene la realtà del mondo dell&#8217;informazione locale e per quanto riguarda la tutela e il rispetto della professione e della professionalità dei giornalisti valdostani:<br>1. Apertura di un tavolo di confronto e di analisi che deve vedere Regione, sindacato ed editori impegnati nella redazione di iniziative da ascrivere nel prossimo Piano strategico di azione 2020, per la politica regionale di sviluppo sui fondi europei, per quanto riguarda la formazione di giornalisti e di operatori che possano interagire nella produzione dei nuovi contenuti digitali e nello sviluppo delle reti informative;<br>2. Una revisione della normativa regionale 11 del 2008, dedicata all&#8217;editoria, tenendo conto della sempre maggiore importanza dei nuovi media digitali e delle nuove forme di comunicazione di massa, come i social network, e rapportando gli interventi di sostegno regionali alle assunzioni di giornalisti, sulla base dei contratti di categoria;<br>3. Disposizioni per una maggiore trasparenza per quanto attiene le campagne promozionali e pubblicitarie dell&#8217;amministrazione regionale, da finalizzarsi a quelle testate giornalistiche che rispettano contratti e professionalità.<br>Nel siglare questo documento, le tre forze autonomiste intendono comunque sottolineare che l&#8217;attuale maggioranza regionale di cui fanno parte, nel corso della legislatura che sta volgendo al termine, è riuscita a dare reale attuazione, per quanto riguarda il contesto regionale, alla normativa nazionale 150 del 2000 sulla Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, che regolamenta l&#8217;inserimento della professione giornalistica all&#8217;interno della pubblica amministrazione. Risultato questo che finora era stato soltanto annunciato e mai seriamente affrontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lista Stella Alpina</strong><br>Il movimento Stella Alpina, in merito al documento &#8220;lavoro giornalistico e innovazione: garanzie di un&#8217;informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta&#8221;, auspica che l&#8217;attuale congiuntura preservi il settore dell&#8217;informazione valdostano. Un movimento che ritiene prioritaria, a tutti i livelli, la ricerca di sinergie e confronto con una delle basi della democrazia quale il settore dell&#8217;informazione, non può che vedere positivamente l&#8217;apertura di un tavolo congiunto finalizzato all&#8217;individuazione di progetti di interesse comune, da promuovere nell&#8217;ambito della politica regionale, che comprenda anche la regolamentazione istituzionale in merito alle inserzioni pubblicitarie. Gli interventi inerenti il sostegno al lavoro, che nel caso dell&#8217;informazione hanno maggiore rilevanza morale per il venir meno del pluralismo informativo, vanno a inserirsi all&#8217;interno di un piano generale che vede il nostro movimento impegnato in prima linea a preservare ogni singolo posto di lavoro. Non possiamo quindi che vedere positivamente ogni politica che incentivi il passaggio ai nuovi media digitali, perché crediamo che questa rappresenti una delle opportunità meno percorse in generale, nel tentativo di trovare soluzioni all&#8217;attuale crisi di occupazione.<br>In un momento come quello che viviamo, in cui ogni pilastro della democrazia è messo in discussione, la Stella Alpina plaude all&#8217;innovazione rappresentata da questi canali, non soltanto per i risvolti positivi che questa potrebbe avere in termini di ricaduta occupazionale, ma anche per una maggiore libertà e pluralità dell’informazione che contribuiscono alla crescita culturale e alla dignità che contraddistingue ogni cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lista Union Valdôtaine Progressiste</strong><br>Intanto vale la pena di ricordare che di fatto la legge sull&#8217;editoria non è stata opportunamente finanziata per i &#8220;tagli&#8221; operati dalla giunta Rollandin, in una logica cieca di tagli lineari. Per cui la prima cosa da fare è rifinanziarla senza che si segua la capricciosità dei &#8220;decisori&#8221;. Siamo d&#8217;accordo di modernizzare la legge, tenendo conto della crisi del settore e dei limiti derivanti dalle norme sulla concorrenza. Importante è la professionalizzazione, attraverso l&#8217;applicazione dei contratti di lavoro e logiche di stabilizzazione, così come concordiamo su forme d&#8217;innovazione tecnologica da premiare, sapendo quanto sia in corso una rivoluzione nel settore per via delle nuove tecnologie.<br>D&#8217;accordo anche su maggior chiarezza e eguaglianza sulla pubblicità istituzionale e ci permettiamo di dire che analoga trasparenza ci vuole sulle procedure di gara, nel settore informativo, sempre nella logica della contrattualizzazione.<br>Un tavolo di confronto su diverse tematiche è necessario e deve coinvolgere sindacato e Ordine, specie con l&#8217;uso delle risorse dei fondi comunitari in tema di formazione permanente e studiando accordi con l&#8217;Università della Valle d&#8217;Aosta. Osserviamo che il tavolo dovrebbe coinvolgere la Rai per riprendere il filo delle assunzioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lista Partito Democratico-Sinistra VdA</strong><br>Premesso che riteniamo essere un pilastro fondamentale della democrazia il pluralismo dell&#8217;informazione, e l&#8217;indipendenza dell&#8217;editoria dalle lobby economiche, consideriamo in linea con la nostra posizione politica (non maturata a ridosso delle elezioni):<br>1. la possibilità di potenziare la dotazione finanziaria della legge regionale 11 del 2008, stante una revisione che incentivi assunzioni nel rispetto del contratto della Federazione italiana editori giornali e della Federazione nazionale stampa italiana, e soprattutto attraverso il finanziamento di progetti innovativi che riguardino l&#8217;informazione plurale e libera attraverso nuove media digitali e testate giornalistiche online, e l&#8217;avvio di nuovi media, anche con collaborazioni internazionali.<br>2. La regolamentazione della pubblicità istituzionale della giunta e del Consiglio regionali deve obbligatoriamente garantire le testate regionali che applicano regolarmente i contratti di lavoro Fieg-Fnsi.<br>3. Ribadito che nel nostro programma è previsto il confronto e la concertazione permanente tra le parti, questo approccio deve valere anche per il sindacato dei giornalisti e degli editori, tanto più se volto all&#8217;individuazione di progetti innovativi, che mirino a qualificare l&#8217;informazione proprio mentre si sta vivendo un processo di straordinario cambiamento legato alla diffusione dell&#8217;informazione via web.<br>4. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche, indispensabile per la crescita complessiva della nostra regione, in particolare nel settore turistico, porterà sicuramente ad una profonda trasformazione rispetto alle modalità con cui oggi i valdostani accedono all&#8217;informazione. Questo processo va governato, sostenendo lo sviluppo delle imprese editoriali locali, premiando le idee imprenditoriali nuove e, anche in questo settore, i giovani che vogliono affrontare la sfida di creare impresa.<br>5. Aumentare gli spazi di accesso ai mezzi di informazione sulle frequenze della Rai VdA (tv e radio) per le associazioni, il volontariato, il terzo settore, nell&#8217;ambito di incontri-dibattito moderati da giornalisti professionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lista Alpe</strong><br>Egregi giornalisti,<br>la presente per ringraziarvi di aver sollecitato tutti i movimenti politici candidati a governare la Valle d&#8217;Aosta con un vostro documento che pone l&#8217;attenzione su alcune problematiche riguardanti la vostra professione.<br>Il nostro direttivo, riunitosi questa settimana, concorda sull&#8217;analisi da voi avanzata riguardante la crisi del sistema dell&#8217;informazione e del lavoro giornalistico in generale e sulla preoccupazione di un eventuale impoverimento del pluralismo informativo nella nostra regione.<br>Alpe condivide la necessità che si programmino azioni mirate al rilancio del sistema informativo e che si accompagnino i processi di innovazione a garanzia di un&#8217;informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta.<br>Su quest&#8217;ultimo aspetto da sempre il nostro movimento si è mosso per informare i cittadini,  attraverso il nostro quindicinale,  pubblicando dati e documenti e non solo interpretazioni, approfondendo aspetti che ritenevamo fondamentali proprio per la libertà di pensiero in Valle d&#8217;Aosta.<br>Riguardo ai punti programmatici da voi enucleati riteniamo importante un incontro con una vostra delegazione al fine di chiarire ogni dettaglio (soprattutto sul punto 1 del vostro documento).<br>Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario, ribadiamo, come già anticipato verbalmente, l&#8217;intenzione del movimento di incontrarvi dopo la proclamazione degli eletti, porgiamo cordiali saluti.</p>
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		<title>L&#039;appello dell&#039;Asva alle forze politiche candidate alle elezioni regionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 14:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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L'effetto combinato dell'inedita congiuntura economica e della crisi strutturale di settore sta provocando in tutto il mondo una drammatica impasse del sistema dell’informazione e]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;effetto combinato dell&#8217;inedita congiuntura economica e della crisi strutturale di settore sta provocando in tutto il mondo una drammatica impasse del sistema dell’informazione e del lavoro giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il crollo degli introiti pubblicitari e il calo inarrestabile dei lettori della carta stampata stanno mettendo in ginocchio le imprese editoriali tradizionali, comprese le più strutturate, impegnate in pesanti stati di crisi che stanno, tra l&#8217;altro, provocando un&#8217;emorragia di giornalisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Valle d&#8217;Aosta, dove fino a oggi la Regione ha contribuito al mantenimento del settore attraverso forme di aiuto agli editori, sembra al momento al riparo da scenari così nefasti, ma è illusorio aspettarsi che un piccolo e fragile sistema informativo come il nostro non possa essere esposto in futuro ai pericoli di chiusure di testate giornalistiche e ridimensionamenti delle redazioni che provocherebbero, oltre che un&#8217;ennesima emergenza sociale, anche un impoverimento del pluralismo informativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Associazione Stampa Valdostana sta avvertendo in questi mesi alcuni segnali preoccupanti che testimoniano le difficoltà del settore dell&#8217;editoria, sempre meno propenso a investire sulle risorse giornalistiche e quindi sulla qualità dell&#8217;informazione e ancora molto cauto nell&#8217;avviare significativi processi di innovazione e di sperimentazione dei nuovi media digitali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È per questo motivo che ci rivolgiamo alle forze politiche che si candidano a governare la Valle d&#8217;Aosta nei prossimi anni, chiedendo di conoscere il loro punto di vista sull&#8217;ipotesi di un piano integrato di rilancio del sistema informativo locale capace di stimolare nuove idee imprenditoriali, accompagnare processi di innovazione, in una logica anche di superamento del digital divide e favorire lo sviluppo del mercato giornalistico attualmente in stallo. A garanzia di un&#8217;informazione autonoma, plurale e professionalmente corretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti programmatici su cui chiediamo una riflessione e un&#8217;eventuale adesione riguardano:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>una revisione e un potenziamento della dotazione finanziaria della legge sull&#8217;editoria (legge regionale 11 del 2008) secondo le seguenti linee di indirizzo:<ol><li>forme di sostegno che incidano direttamente sui costi del lavoro giornalistico regolarmente retribuito e che incentivino assunzioni di giornalisti in base al contratto sottoscritto dalla Federazioni italiana editori giornali e dalla Federazione nazionale della stampa italiana;</li><li>finanziamento di progetti innovativi che riguardino la transizione dalla carta stampata ai nuovi media digitali, il rafforzamento delle testate giornalistico online, anche attraverso assunzioni di giornalisti, l&#8217;avvio di nuovi media;</li></ol></li><li>una regolamentazione della pubblicità istituzionale della giunta e del Consiglio regionali, prevedendo che le inserzioni vengano commissionate solo a testate con giornalisti assunti con regolare contratto di categoria;</li><li>l&#8217;apertura di un tavolo di confronto tra Regione, sindacato dei giornalisti ed editori per l&#8217;individuazione di progetti di interesse comune da promuovere nell&#8217;ambito della politica regionale di sviluppo 2014-2020 riguardanti la formazione, l&#8217;innovazione, la produzione di contenuti digitali e lo sviluppo di reti informative.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Alle forze politiche candidate alle elezioni regionali l&#8217;Asva chiede:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>tra le richieste sopra formulate, su quali ritenete di poter assumere degli impegni?</li><li>quali altre iniziative intendete promuovere a sostegno dell’informazione locale?</li></ul>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Asva e Ordine hanno incontrato il presidente della Regione per le novità sugli uffici stampa pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 13:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge sull'editoria]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[uffici stampa pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[
L'Associazione Stampa Valdostana e l'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta hanno incontrato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, per esporre alcuni problemi della categoria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Associazione Stampa Valdostana e l&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta hanno incontrato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, per esporre alcuni problemi della categoria collegati all&#8217;attività dell&#8217;amministrazione regionale. In particolare è stata sottolineata l&#8217;importanza del ruolo ricoperto dalla legge regionale sull&#8217;editoria per il settore dell&#8217;informazione in Valle d&#8217;Aosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente dell&#8217;Ordine ha puntato l&#8217;attenzione sull&#8217;attività di controllo che la stessa amministrazione regionale deve esercitare per evitare che questo strumento normativo si possa ritorcere contro gli stessi giornalisti. Negli ultimi tempi sono giunte segnalazioni di mancati adempimenti da parte di alcuni editori nei confronti di giornalisti collaboratori o dipendenti di aziende editoriali sovvenzionate dalla Regione. Questo fenomeno &#8211; particolarmente stigmatizzato dall&#8217;Asva in qualità di sindacato di categoria e dall&#8217;Ordine sotto il profilo del decoro della professione &#8211; mette i giornalisti in una condizione di oggettiva difficoltà a svolgere il proprio lavoro in modo sereno e obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui contenuti della legge per l&#8217;editoria, il sindacato ha inoltre ribadito al presidente l&#8217;importanza di difendere i dettami di un testo che si pone come forte strumento per tutelare il lavoro e la dignità dei giornalisti. Il sindacato ha anche richiamato l&#8217;attenzione della Regione sulla legge nazionale 150 del 2000, che regolamenta gli uffici stampa nella pubblica amministrazione, normativa di cui l&#8217;Asva chiede da anni l&#8217;applicazione anche in Valle d&#8217;Aosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle problematiche sollevate da Ordine e sindacato, il presidente della Regione si è dichiarato disponibile a prendere in esame l&#8217;ipotesi di un regolamento attuativo della legge regionale sull&#8217;editoria per consentire alcuni controlli di merito sulla documentazione presentata dalle aziende a sostegno della richiesta di erogazione di contributi regionali. Rollandin ha comunque assicurato che non sono allo studio modifiche alla legge sull&#8217;editoria, peraltro approvata da pochi mesi. Il presidente ha anche manifestato disponibilità ad attivarsi per poter risolvere il problema della mancata attuazione della legge 150, riconoscendo altresì l&#8217;importanza del ruolo del giornalista negli uffici stampa dell&#8217;amministrazione pubblica, dove &#8211; ha precisato &#8211; si è cercato di collocare persone già in possesso dei requisiti richiesti e laddove questi non ci fossero a far sì che i percorsi professionali siano avviati.</p>
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