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		<title>Alessandra Costante ad Aosta: «I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:58:41 +0000</pubDate>
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«I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«<em>I diritti dei giornalisti sono un baluardo non negoziabile. Non si possono svendere quegli istituti contrattuali che per gli editori sono privilegi e per i giornalisti sono la garanzia della loro indipendenza.</em>» È il messaggio lanciato da <strong>Alessandra Costante</strong>, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, intervenuta questa mattina, giovedì 22 ottobre, ad Aosta, al corso di formazione dedicato a precariato, equo compenso e tutele dei giornalisti autonomi. L&#8217;incontro, organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta con l&#8217;Associazione Stampa Valdostana, alla Fnsi, all&#8217;Inpgi e alla Casagit, si è tenuto nella sala delle conferenze della Bcc Valdostana, in viale Garibaldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;intervento di Costante, la crisi dell&#8217;editoria e le conseguenze sulle condizioni di lavoro dei giornalisti, tra contratti da rinnovare, compensi sempre più bassi e nuove forme di precarietà: «Viviamo un paradosso: nel momento in cui c&#8217;è più bisogno di informazione, l&#8217;informazione è in crisi», ha osservato la segretaria, ricordando il calo dei lettori della carta stampata, degli spettatori della televisione generalista e degli introiti pubblicitari. In questo contesto, ha spiegato, la Fnsi intende mantenere unite due battaglie: il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti dipendenti e il riconoscimento dell&#8217;equo compenso per i collaboratori autonomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«F<em>inché ci saranno giornalisti pagati 5 euro al pezzo, gli editori non rinnoveranno mai il contratto di lavoro giornalistico, perché conviene loro avere una massa di colleghi che possono essere manovrati e tenuti alla fame</em>», ha proseguito Costante. La segretaria ha criticato anche il ricorso alla cessione del diritto d&#8217;autore per retribuire collaborazioni giornalistiche continuative, una pratica che, secondo la Fnsi, viene utilizzata per ridurre i costi e aggirare le tutele previste dai rapporti di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Non si può aprire una redazione a New York e poi pagare i collaboratori il 30 per cento in meno in Italia</em>», ha affermato la segretaria. Per Costante, il problema riguarda direttamente anche la qualità dell&#8217;informazione. Compensi di pochi euro a pezzo, ha sottolineato, rendono difficile dedicare tempo ad approfondimenti e inchieste, favorendo un giornalismo ridotto alla rielaborazione dei comunicati stampa. «<em>Non c&#8217;è libertà di informazione se i giornalisti non sono pagati in maniera dignitosa</em>», ha ribadito, richiamando gli articoli 21 e 36 della Costituzione, sulla libertà di espressione e sul diritto a una retribuzione adeguata. Tra le nuove sfide per la professione, Costante ha indicato anche l&#8217;intelligenza artificiale, chiedendo regole per il suo utilizzo nelle redazioni e richiamando il rischio che sostituisca parte del lavoro giornalistico, soprattutto nelle attività di redazione meno visibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Silvestri: «L&#8217;equo compenso è l&#8217;antidoto al precariato»</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;equo compenso è intervenuto anche <strong>Claudio Silvestri</strong>, presidente della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, che ha denunciato la mancata applicazione delle norme già esistenti. «<em>L&#8217;equo compenso rappresenta l&#8217;antidoto contro la precarietà dei giornalisti, ma anche uno strumento per migliorare la qualità del nostro lavoro</em>», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il presidente della Clan, nel corso degli anni il precariato, inizialmente considerato una possibile fase di ingresso nelle redazioni, è diventato uno strumento strutturale per abbassare i costi delle aziende editoriali. Non solo. Il riconoscimento di compensi adeguati, ha aggiunto, potrebbe modificare il mercato del lavoro giornalistico, spingendo gli editori a valorizzare maggiormente la qualità dei contenuti. Un cambiamento che, ha riconosciuto, potrebbe però anche ridurre il numero delle collaborazioni disponibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ginex: «In Valle d’Aosta redditi giornalisti autonomi sotto la media nazionale»</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In Valle d’Aosta il <strong>reddito medio annuo dei giornalisti liberi professionisti iscritti all’Inpgi è di circa 9 mila euro lordi</strong>, contro una media nazionale di poco superiore ai 18 mila euro. Il divario riguarda anche i collaboratori coordinati e continuativi, che in regione dichiarano mediamente 7 mila euro lordi all’anno, a fronte dei 10.700 euro della media italiana. A fornire i dati è stato <strong>Roberto Ginex</strong>, presidente dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi), sulla base del bilancio esaminato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, l’Inpgi conta 49.763 iscritti, dei quali circa 25 mila versano contributi. Gli altri, pur avendo sospeso l’attività contributiva, rimangono iscritti all’Istituto. In Valle d’Aosta gli iscritti sono 238, mentre i contribuenti sono 116: <strong>92 liberi professionisti</strong> e <strong>24 collaboratori coordinati e continuativi</strong>. «<em>Il mondo del lavoro è cambiato</em>», ha osservato Ginex, richiamando la necessità di garantire compensi adeguati ai giornalisti autonomi.</p>
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		<title>La difesa del lavoro giornalistico al centro dell&#039;assemblea dell&#039;Asva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:35:38 +0000</pubDate>
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Il ruolo del sindacato in un periodo storico che, per i giornalisti, si fa sempre più complicato.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo del sindacato in un periodo storico che, per i giornalisti, si fa sempre più complicato. E che, proprio per questo motivo, ha <strong>sempre più bisogno del sindacato</strong>. Questi alcuni dei temi al centro dell&#8217;assemblea dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana, che si è tenuta mercoledì 21 ottobre, nella sede dell&#8217;Asva di via Martinet, ad Aosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare gli onori di casa, il segretario dell&#8217;associazione, <strong>Alessandro Mano</strong>, che ha comunicato le date delle <strong>prossime elezioni </strong>per il rinnovo del direttivo dell&#8217;Asva, previste per <strong>domenica 22 e lunedì 23 novembre</strong>. Nell&#8217;occasione si voterà anche per i cinque delegati valdostani al 30° congresso nazionale della stampa, che si terrà a Napoli a febbraio 2027. L&#8217;assemblea è stato anche il momento per indicare i tre componenti della commissione elettorale. «<em>Sono convinto che il sindacato debba risolvere i problemi quotidiani dei colleghi </em>&#8211; ha spiegato Mano &#8211; <em>ma anche dare un quadro generale dell&#8217;andamento della professione e un messaggio di &#8220;speranza&#8221;: insieme si può migliorare la situazione della categoria</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, è stata la volta degli ospiti. A partire dalla segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, <strong>Alessandra Costante</strong>, che ha puntato l&#8217;attenzione sul delicato momento storico che sta vivendo la categoria: «<em>I nemici della professione non sono solo fuori dalla porta</em> &#8211; ha detto all’assemblea -. <em>Lo è anche chi si inventa strane riforme per le quali i giornalisti professionisti possono vedersi applicare tranquillamente un concetto come quello della prevalenza. Ovvero: un po’ faccio il giornalista un po’ un altro mestiere, come il comunicatore, con buona pace dell’etica e della deontologia</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costante ha aggiunto: «<em>Cosa significa &#8220;prevalente&#8221;? Qual è la caratteristica della prevalenza professionale? Oggi l’Ordine dei giornalisti deve completare la riforma della professione, che comprende questa stravagante visione del giornalismo professionistico, e mandarla al Ministero della giustizia. Ma mi auguro che i colleghi del Consiglio nazionale dell’Ordine sappiamo farsi ascoltare, perché questa riforma non solo non aiuta i giornalisti ma finirà per seppellire una professione che già vive male</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: «<em>Svendere la professione non fa aumentare il numero dei contratti</em> &#8211; ha proseguito la segretaria generale della Fnsi -. <em>Oggi si tratta di far capire agli editori la centralità dell’informazione e non possiamo essere arrendevoli. Dobbiamo tenere assieme le due battaglie fondamentali di questa professione: la difesa del contratto e dei suoi diritti, che gli editori definiscono ‘privilegi’, da un lato, e quella sull’equo compenso per i collaboratori e i lavoratori a partita Iva</em>». A questo proposito Costante ha aggiunto: «<em>La nostra battaglia sull’equo compenso va sotto l’ombrello della dignità del lavoro giornalistico. Perché è senza questo che, in Italia, l’informazione e la nostra professione sono morte</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal nazionale al locale, resta l’importanza del sindacato. Lo ha sottolineato <strong>Claudio Silvestri</strong>, segretario aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione lavoro autonomo nazionale (Clan) della Federazione. Partendo da un esempio concreto: «<em>Le notizie sulle proteste degli autotrasportatori di queste settimane vengono raccontate dopo. Perché quando vengono raccontate arrivano dopo le notizie sugli scontri a Milano, sul caso Garlasco. Ma oggi, essere in una ‘periferia’ del nord mi fa sentire a casa e sapere che qui c’è il sindacato dei giornalisti mi fa sapere che ci siamo. Esserci qua significa resistere</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti, anche <strong>Roberto Ginex</strong>, presidente dell&#8217;Inpgi. Anche lui è partito dalla situazione odierna della categoria: «<em>Lo sforzo di tutti è quello di trasmettere un messaggio fondamentale rivolto soprattutto ai più giovani: chi fa il giornalista in questo momento storico, che sia una partita Iva, un collaboratore Co.co.co o abbia una doppia posizione, deve costruire il proprio &#8220;castelletto&#8221; previdenziale</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche perché, per molti colleghi, alcuni servizi dell’istituto restano ancora poco conosciuti: «<em>Le prestazioni vanno conosciute e richieste </em>&#8211; ha aggiunto il vicepresidente dell&#8217;Inpgi, <strong>Mattia Motta</strong> -. <em>E in questo sono fondamentali i delegati territoriali. Ad esempio, abbiamo le risorse per le malattie dei collaboratori ma anche i prestiti funzionali per acquistare software, hardware, telefoni e computer. Ma sono servizi che vanno chiesti, quindi conosciuti</em>».</p>
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		<title>Giornalisti precari e freelence: ad Aosta un corso di formazione su diritti, previdenza e welfare</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 23:41:48 +0000</pubDate>
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Quali strumenti hanno a disposizione i giornalisti precari e freelance per tutelare il proprio lavoro e guardare con maggiore sicurezza al futuro?]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quali strumenti hanno a disposizione i giornalisti precari e freelance per tutelare il proprio lavoro e guardare con maggiore sicurezza al futuro? Come orientarsi tra previdenza, assistenza sanitaria e welfare? A queste domande è dedicato il corso di formazione «Giornalisti lavoratori autonomi: tra precariato, diritti e tutele. Equo compenso, previdenza e welfare», organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta con l&#8217;Associazione Stampa Valdostana, la Fnsi, l&#8217;Inpgi e la Casagit. L&#8217;appuntamento è giovedì 22 ottobre, dalle 9,30 alle 12,30, nella sala delle conferenze della Bcc Valdostana, in viale Garibaldi 3, ad Aosta. Il corso riconosce cinque crediti formativi deontologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro sarà un&#8217;occasione per approfondire temi centrali per il presente e il futuro della professione giornalistica, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro dei freelance e dei collaboratori, al diritto a un equo compenso &#8211; <a href="https://www.fnsi.it/il-tar-respinge-il-ricorso-di-meta-ok-alla-delibera-agcom-sullequo-compenso" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anche alla luce delle recenti sentenze</a> &#8211; e alle forme di tutela previdenziale e assistenziale disponibili per chi lavora in autonomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confrontarsi con i partecipanti saranno quattro rappresentanti degli enti di categoria: Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi; Roberto Ginex, presidente dell&#8217;Inpgi; Gianfranco Giuliani, presidente della Casagit; Claudio Silvestri, segretario aggiunto della Fnsi e presidente della Clan, la Commissione lavoro autonomo nazionale della Federazione. Il corso sarà introdotto da Sandra Bovo, presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta, e da Alessandro Mano, segretario dell&#8217;Asva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per partecipare è necessario iscriversi alla piattaforma dei corsi, all&#8217;indirizzo www.formazionegiornalisti.it, entro martedì 20 ottobre.</p>
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		<title>Giornalisti in sciopero, Uniti a sinistra: «La dignità del lavoro incide sulla democrazia del Paese»</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:00:12 +0000</pubDate>
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Uniti a sinistra (Area democratica-Gauche autonomiste, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista e Risorgimento socialista) esprime «piena solidarietà alla lotta dei giornalisti italiani costretti a]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Uniti a sinistra (Area democratica-Gauche autonomiste, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista e Risorgimento socialista) esprime «<em>piena solidarietà alla lotta dei giornalisti italiani costretti a scioperare per la terza volta</em>». In una nota inviata all&#8217;Associazione Stampa Valdostana, la coalizione della sinistra locale scrive: «<em>Nell&#8217;indifferenza generale, il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni: anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre gli stipendi sono stati erosi dall&#8217;inflazione</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le forze politiche di Uniti a sinistra «<em>alla questione economica si aggiunge quella ancora più grave della precarizzazione del settore dell&#8217;informazione e della miriade di giornalisti a partita Iva che ricevono compensi che sono sotto la soglia di povertà. Nel settore dell&#8217;informazione, la dignità del lavoro incide pesantemente sulla qualità dell&#8217;informazione da cui dipende anche il livello della democrazia del nostro Paese e della nostra regione: pochi giornalisti, sottopagati e precari, non possono garantire una stampa libera che sorveglia il potere, previene la disinformazione e promuove il pluralismo, assicurando che diverse voci e punti di vista siano rappresentati, condizioni fondamentali per la vita democratica</em>».</p>
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		<title>Nuovo black-out dell&#039;informazione: l&#039;Asva in assemblea per la terza giornata di sciopero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:36:18 +0000</pubDate>
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Dopo le manifestazioni di piazza per le due precedenti giornate di sciopero, per la terza giornata di astensione dal lavoro dei giornalisti, l'Asva ha]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo le manifestazioni di piazza per le due precedenti giornate di sciopero, per la terza giornata di astensione dal lavoro dei giornalisti, l&#8217;Asva ha organizzato una seduta del direttivo, aperta a tutti gli iscritti. I giornalisti chiedono il rinnovo del contratto, scaduto da 10 anni, in un periodo in cui il costo della vita è cresciuto di circa il 20 per cento. «<em>Gli editori non hanno dato segnali di voler tornare al tavolo dopo due giornate di sciopero che hanno avuto un&#8217;adesione quasi totale </em>&#8211; ha detto il presidente dell&#8217;Asva, Alessandro Mano &#8211; <em>e speriamo lo facciano dopo questa terza giornata di sciopero</em>». Le notizie si sono fermate per la terza volta: non i fatti, ma nessuno li ha raccontati. «<em>Dopo due eventi pubblici abbiamo scelto di incontrarci nella nostra sede. Il sindacato ha dimostrato di esserci e di avere un ruolo fondamentale</em>» ha aggiunto il presidente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202.jpg" alt="" class="wp-image-2969" srcset="https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202.jpg 900w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-300x225.jpg 300w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-768x576.jpg 768w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-560x420.jpg 560w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-80x60.jpg 80w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-100x75.jpg 100w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-180x135.jpg 180w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-238x178.jpg 238w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-265x198.jpg 265w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-640x480.jpg 640w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260416-WA00202-681x511.jpg 681w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una parte dei partecipanti all&#8217;iniziativa dell&#8217;Asva</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al direttivo è intervenuto anche Pierfrancesco Pontecorvo, componente del coordinamento dei comitati di redazione della Tgr: «<em>Gli editori sono usciti allo scoperto, definendo in una nota &#8220;privilegi&#8221; i nostri diritti. Noi chiediamo da anni una modernizzazione del contratto per inserire figure nuove, per introdurre le novità tecnologiche. La risposta degli editori è stata di una riduzione dei costi, con un contratto d&#8217;ingresso che svilisce la dignità dei colleghi più giovani</em>». Pontecorvo ha anche parlato della necessità di un piano industriale per l&#8217;informazione della Rai, richiesto da tempo e per il quale non ci sono prospettive positive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2025/11/sciopero-adesione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il racconto dello sciopero e del presidio del 28 novembre 2025</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/sciopero-fnsi-secondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il presidio del 27 marzo per lo sciopero e in solidarietà alla redazione della Stampa</a>.</p>
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		<title>Sciopero dei giornalisti giovedì 16 aprile. Direttivo aperto agli iscritti alle 11,30 nella sede dell&#039;Asva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:03:01 +0000</pubDate>
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E tre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E tre. Giovedì 16 aprile i giornalisti italiani sono di nuovo in <strong>sciopero per il rinnovo del contratto di lavoro Fnsi-Fieg</strong>, per ottenere l&#8217;equo compenso per collaboratori e lavoratori autonomi, per la dignità del giornalismo e il futuro dell&#8217;informazione. I giornalisti sono <strong>senza contratto da 10 anni</strong>. <strong>Scioperano per 24 ore</strong> i giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, in occasione della giornata di astensione dal lavoro &#8211; la terza dopo quelle <a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/sciopero-fnsi-secondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del 28 novembre 2025</a> e <a href="https://www.stampavaldostana.it/2025/11/sciopero-adesione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del 27 marzo scorso</a> &#8211; le Associazioni regionali di Stampa chiamano i colleghi in piazza per presidi e sit-in a sostegno delle rivendicazioni del sindacato. L&#8217;<strong>Associazione Stampa Valdostana riunirà il suo direttivo</strong> alle 11,30 nella sede di via Laurent Martinet 43. Sarà una <strong>seduta monotematica dedicata ai temi della giornata di protesta</strong> e sarà <strong>aperta a tutti gli iscritti, che sono invitati a partecipare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, sarà a <strong>Verona alla manifestazione organizzata dal Sindacato dei Giornalisti del Veneto</strong>, alle 11 in piazza Bra. Con i cdr delle testate della regione ci saranno anche l&#8217;Ordine dei giornalisti del Veneto e le delegazioni dell&#8217;Associazione della Stampa dell&#8217;Emilia-Romagna e del Sindacato dei giornalisti del Trentino-Alto Adige.</p>
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		<title>Giornalisti in sciopero, la Cgil: «Voce chiara che non può essere ignorata»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:11:27 +0000</pubDate>
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«Dieci anni senza rinnovo contrattuale: una condizione inaccettabile per chi ogni giorno garantisce un diritto fondamentale come quello all'informazione.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«<em><strong>Dieci anni senza rinnovo contrattuale</strong>: una <strong>condizione inaccettabile</strong> per chi ogni giorno garantisce un <strong>diritto fondamentale come quello all&#8217;informazione</strong>. Per questo la Cgil Valle d&#8217;Aosta esprime piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti in sciopero, che rivendicano dignità, tutele e futuro per la professione</em>». Lo scrive così in una nota la Cgil della Valle d&#8217;Aosta, che ricorda che i giornalisti sono scesi in piazza. «<em>Anche in Valle d&#8217;Aosta, con il presidio promosso dall&#8217;Associazione Stampa Valdostana in piazza Chanoux, <strong>si alza una voce chiara che non può essere ignorata</strong></em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cgil valdostana sottolinea come «<em>il futuro del giornalismo sul territorio sia oggi fortemente a rischio. Le recenti operazioni editoriali, tra cui l&#8217;acquisizione e <strong>la riorganizzazione del gruppo Gedi</strong> (la Repubblica e La Stampa), sollevano serie preoccupazioni</em>» per il «<em><strong>rischio di riduzione del pluralismo</strong></em>», l&#8217;«<em>indebolimento delle redazioni locali</em>» e per la «<em>crescente precarizzazione del lavoro giornalistico</em>». Per la Cgil, «<em><strong>senza lavoro dignitoso non può esserci informazione libera</strong>. E senza informazione libera, la democrazia è più fragile. Difendere i diritti dei giornalisti significa difendere il diritto di tutte e tutti a essere informati</em>».</p>
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		<title>Giornalisti in sciopero, solidarietà dal Comune di Aosta: «Stipendi dignitosi per un&#039;informazione accurata»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:23:01 +0000</pubDate>
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Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e la vicesindaca con delega alla Comunicazione, Valeria Fadda, hanno portato la loro solidarietà ai giornalisti durante la]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>sindaco di Aosta</strong>, Raffaele Rocco, e la <strong>vicesindaca con delega alla Comunicazione</strong>, Valeria Fadda, hanno <strong>portato la loro solidarietà ai giornalisti</strong> <a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/sciopero-fnsi-secondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">durante la manifestazione dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana, in piazza Chanoux</a>. Al termine del presidio, hanno diffuso «<em>a nome dell&#8217;amministrazione comunale</em>» una nota per «<em>esprimere la propria vicinanza a tutte le giornaliste e i giornalisti che stanno vivendo una fase di forte incertezza sul futuro del settore</em>». Rocco e Fadda ricordano i <strong>10 anni senza rinnovo del contratto</strong> «<em>in un contesto profondamente mutato: carichi e ritmi sempre più intensi, crescente richiesta di prestazioni su più piattaforme e redazioni sempre più ridotte</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>L&#8217;informazione è presidio di libertà e di democrazia: rappresenta una garanzia per i cittadini e uno strumento essenziale di trasparenza per chi amministra la cosa pubblica</em> &#8211; dice il sindaco Rocco &#8211; <em>e per questo esprimiamo <strong>profonda preoccupazione e siamo vicini a tutte le professioniste e i professionisti</strong> che, con il loro lavoro quotidiano, consentono alla comunità di comprendere ciò che accade a livello locale, nazionale e internazionale</em>». Rocco aggiunge: «<em>Il lavoro della stampa è indispensabile per garantire l&#8217;accuratezza delle notizie, la verifica dei fatti e un racconto responsabile della realtà. Perché questo sia possibile, è <strong>fondamentale che chi svolge questa professione possa operare in condizioni dignitose e senza pressioni di natura economica</strong></em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicesindaca Fadda conclude: «<em>Si tratta di una categoria che oggi si confronta con <strong>condizioni di crescente precarietà e con trasformazioni strutturali del settore</strong>. Un&#8217;informazione libera, pluralista e autorevole rappresenta un <strong>pilastro fondamentale del sistema democratico</strong> e un riferimento essenziale per il pieno rispetto dell&#8217;articolo 21 della Costituzione</em>».</p>
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		<title>Sciopero dei giornalisti, l&#039;Asva di nuovo in piazza per il contratto scaduto da 10 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:27:21 +0000</pubDate>
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Lo scorso 28 novembre, l'adesione quasi totale allo sciopero dei giornalisti italiani non ha smosso gli editori.]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso 28 novembre, l&#8217;adesione quasi totale allo sciopero dei giornalisti italiani non ha smosso gli editori. Oggi, venerdì 27 marzo, <strong>a pochi giorni dal 1° aprile in cui saranno 10 anni in cui il contratto dei giornalisti è scaduto</strong>, la Fnsi ha proclamato una nuova giornata di sciopero. In Valle d&#8217;Aosta, anche questa volta l&#8217;adesione è stata pressoché totale. L&#8217;Associazione Stampa Valdostana ha organizzato in tarda mattinata <strong>un presidio, in piazza Emile Chanoux, davanti al municipio</strong> e <strong>sotto la sede del quotidiano <em>La Stampa</em></strong>, per sostenere la giornata di sciopero proclamata a livello nazionale dalla Federazione nazionale della stampa italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fianco di oltre <strong>una trentina di giornalisti delle principali redazioni della regione</strong> erano presenti delegazioni dei sindacati Cisl e Savt, che hanno espresso solidarietà. Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, la vicesindaca Valeria Fadda e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Aggravi, hanno manifestato vicinanza ai giornalisti e all&#8217;Asva con la loro presenza in piazza. <a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/sciopero-solidarieta-comune-aosta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Comune di Aosta ha anche diffuso una nota di solidarietà</a>. L&#8217;<strong>adesione allo sciopero in Valle è stata quasi totale</strong>: ai colleghi che vedono applicato il contratto Fnsi-Fieg, si è aggiunta l&#8217;astensione dal lavoro di alcune redazioni locali che applicano altri contratti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-2947" srcset="https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-1024x768.jpg 1024w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-300x225.jpg 300w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-768x576.jpg 768w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-1536x1152.jpg 1536w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-560x420.jpg 560w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-80x60.jpg 80w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-100x75.jpg 100w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-180x135.jpg 180w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-238x178.jpg 238w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-265x198.jpg 265w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-640x480.jpg 640w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071-681x511.jpg 681w, https://www.stampavaldostana.it/site/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0071.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La delegazione della Stampa con il sindaco di Aosta Rocco</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza era presente una nutrita <strong>delegazione di redattori e collaboratori della Stampa</strong>. L&#8217;Asva ha espresso vicinanza ai colleghi e la sua preoccupazione dopo lo <strong>smembramento del gruppo Gedi</strong>: la Repubblica e le radio sono state vendute al gruppo editoriale greco Antenna, La Stampa va verso il gruppo Sae dopo un preliminare di vendita. Per l&#8217;Asva e la Fnsi, <strong>servono garanzie sui livelli occupazionali</strong>, sul presidio del territorio <strong>tramite le redazioni locali</strong>, un piano industriale di rilancio per un presidio democratico che da 150 garantisce informazione nel Nord Ovest, in Italia e nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2025/11/sciopero-adesione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il racconto dello sciopero e del presidio del 28 novembre 2025</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/sciopero-solidarieta-comune-aosta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La solidarietà del Comune di Aosta per lo sciopero del 27 marzo 2026</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.stampavaldostana.it/2026/03/giornalisti-in-sciopero-la-cgil-voce-chiara-che-non-puo-essere-ignorata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La solidarietà della Cgil</a>.</p>
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		<title>L&#039;Asva ha uno Statuto più moderno: addio carta, riunioni online e più democrazia</title>
		<link>https://www.stampavaldostana.it/2026/03/statuto-approvazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 16:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[asva]]></category>
		<category><![CDATA[statuto]]></category>
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					<description><![CDATA[
Uno Statuto rivisto in tutte le sue parti, modernizzato per adeguarsi alle novità della comunicazione, che amplia gli spazi democratici per gli iscritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Uno Statuto rivisto in tutte le sue parti, modernizzato per adeguarsi alle novità della comunicazione, che amplia gli spazi democratici per gli iscritti. In una seduta straordinaria, l&#8217;assemblea dell&#8217;Associazione Stampa Valdostana ha approvato lunedì 9 marzo, all&#8217;unanimità, il nuovo statuto dell&#8217;associazione. Le principali novità, alcuni essenziali che hanno portato alla riforma, altre secondarie che sono state fatte perché si è messo mano all&#8217;atto, prevedono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>una migliore indicazione dei requisiti per l&#8217;iscrizione, alla luce del passaggio della gestione previdenziale dall&#8217;Inpgi all&#8217;Inps;</li>



<li>la possibilità di riunire direttivo e assemblea in videoconferenza, salvo alcune eccezioni;</li>



<li>un generale svecchiamento dei metodi di comunicazione agli iscritti e ai componenti del direttivo, passando dalle comunicazioni cartacee a pec e email;</li>



<li>la riduzione dei componenti del direttivo, visti i numeri degli iscritti all&#8217;Asva, il continuo calo degli iscritti all’Ordine dei giornalisti della Valle d&#8217;Aosta e la cronica difficoltà a trovare colleghi che si impegnino nei diversi organismi;</li>



<li>la rimozione delle incompatibilità per i componenti del direttivo, escluso il presidente, con le cariche nella Casagit, nell&#8217;Inpgi e nel Fondo giornalisti;</li>



<li>l’introduzione di una previsione specifica per ribadire il regime fiscale agevolato per l&#8217;associazione;</li>



<li>l’incompatibilità di iscrizione per chi aderisce ad altri sindacati o associazioni che vogliono rappresentare i giornalisti.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">I punti ulteriori di modifica riguardano:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>una migliore specificazione dell’adesione dell’Asva e dei suoi iscritti alla Fnsi;</li>



<li>una revisione generale dei compiti dell&#8217;associazione, includendo la formazione (in raccordo con l’Ordine dei giornalisti), la valorizzazione anche linguistica delle minoranze francofona e francoprovenzale, una migliore specifica dei rapporti tra l&#8217;Asva e i cdr e i fiduciari di redazione;</li>



<li>l&#8217;introduzione del riconoscimento dei diversi contratti riconosciuti dalla Fnsi, compreso quello regionale per gli uffici stampa pubblici;</li>



<li>la trasformazione delle cariche da presidente e vicepresidenti a segretario e vicesegretari, per arrivare a un’omogeneità con la Federazione e le altre Assostampa;</li>



<li>l&#8217;introduzione della prima e della seconda convocazione per direttivi e assemblee, che finora erano convocati e, se non era presente il numero legale in prima convocazione, riconvocati un&#8217;ora più tardi;</li>



<li>l&#8217;introduzione del referendum iscritti per decisioni rilevanti.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La bozza di statuto è stata elaborata in diverse riunioni da una commissione ristretta, nominata dal direttivo e formata dal vicepresidente Luca Ventrice, dal tesoriere Thomas Piccot, da Benoȋt Girod e François Domaine. La bozza di Statuto è stata condivisa con tutti gli iscritti, allegandola alla convocazione dell&#8217;assemblea straordinaria, per opportuna conoscenza. La bozza di Statuto è stata approvata all&#8217;unanimità dall&#8217;assemblea. Una volta discusso il testo in giunta e poi nel Consiglio nazionale della Fnsi, il nuovo testo sarà depositato davanti a un notaio.</p>
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